Conferenza stampa del candidato sindaco della Lega e di Forza Italia, Claudio Miccoli, dedicata al progetto mai concluso delle casse d’espansione di Tebano e Cuffiano. Un progetto nel quale lo stesso Miccoli è stato coinvolto nella progettazione. L’accordo prevedeva di concedere ad una ditta privata di scavare materiali da utilizzare in edilizia e in cambio ottenere le opere per garantire la sicurezza del Senio. Ma a 5 anni dall’inizio dei lavori non si arrivò al completamento della seconda cassa e della relativa briglia, indispensabile per il funzionamento elaborato in fase di progettazione. Negli anni successivi furono concesse 3 proroghe della durata di 1 anno ciascuna. Ma solo una poteva essere in realtà concessa. Alla quarta richiesta, la Regione bloccò tutto, cercò di entrare nel cantiere e, quando vi riuscì, trovò un terreno scavato più di quanto accordato e il progetto iniziale divenne non più attuabile. Questa la ricostruzione della vicenda da parte di Miccoli, che, prima di andare in pensione, nel 2021, iniziò a riprogettare la seconda cassa, ma i lavori nei mesi e negli anni a seguire comunque non ripartirono.
Nel piano che Miccoli dice di aver elaborato per conto della Regione, le casse d’espansione di Tebano e Cuffiano non erano le uniche opere da realizzare. Erano anche altri i lavori progettati per la messa in sicurezza del Senio
























































