Nel Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna di mercoledì 26 novembre, il gruppo Alternativa Bassa Romagna ha presentato due interrogazioni riguardanti trasparenza, utilizzo delle risorse pubbliche e tutela dei cittadini.
La prima interrogazione riguarda il supporto logistico e organizzativo fornito dall’Unione al Festival “Acqua 2025”, promosso da ATER Fondazione. Pur senza contributi economici diretti, l’Unione ha dichiarato di aver messo a disposizione personale e strutture. Alternativa Bassa Romagna chiede quindi chiarimenti su:
-
numero del personale coinvolto e ore lavorate;
-
utilizzo di mezzi o strutture dell’Unione;
-
eventuali spese sostenute o imputate a bilancio;
-
valore economico complessivo del supporto;
-
eventuali rapporti economici degli ultimi cinque anni tra i Comuni dell’Unione e ATER Fondazione.
La seconda interrogazione riguarda la verifica della regolarità delle domiciliazioni utilizzate per accedere ai contributi post-alluvione, in particolare il CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione). Le richieste riguardano:
-
controlli sistematici sulla veridicità delle dichiarazioni di residenza e domicilio;
-
procedure per verificare l’effettiva presenza negli indirizzi dichiarati;
-
coordinamento tra i Comuni dell’Unione e, se necessario, con quelli limitrofi;
-
azioni per prevenire abusi, tutelare le risorse pubbliche ed eventualmente recuperare somme indebitamente percepite.
«Chiedere trasparenza non è un atto contro qualcuno, ma un dovere verso i cittadini — dichiara Matteo Parrucci per Alternativa Bassa Romagna —. È fondamentale garantire una gestione chiara dei rapporti con gli enti esterni e controlli efficaci sui contributi destinati a chi ha davvero subito danni nell’alluvione. Solo così si tutelano sia i cittadini onesti sia le risorse dell’intera comunità».
Alternativa Bassa Romagna seguirà gli sviluppi delle due interrogazioni e informerà i cittadini sugli esiti delle risposte della Giunta dell’Unione.
























































