Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Ravenna, si è svolto l’incontro di coordinamento del Centro Europe Direct della Romagna, che ha segnato l’avvio operativo del nuovo ciclo di attività e il rafforzamento del ruolo del Centro come presidio sempre più diffuso su tutto il territorio romagnolo, grazie a una rete ampia e strutturata di antenne territoriali.
All’appuntamento hanno partecipato, oltre a Barbara Monti, assessora alle Politiche europee del Comune di Ravenna, una rappresentanza del territorio: Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna e sindaca del Comune di Russi, Luca Capacci, assessore del Comune di Alfonsine e rappresentante dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e referenti dell’Unione della Romagna Faentina e del Comune di Cervia. La nuova rete sovra locale è stata rappresentata dalle assessore Paola Casara del Comune di Forlì e Giorgia Macrelli del Comune di Cesena, da Bruno Biserni presidente del GAL L’Altra Romagna, dalla referente della Provincia di Forlì-Cesena, da Valentina Ridolfi, assessora del Comune di Rimini e per il Comune di Cattolica dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Montanari.
“Oggi – ha dichiarato Barbara Monti, assessora alle Politiche europee del Comune di Ravenna -abbiamo confermato un impegno e un percorso di collaborazione territoriale improntato alle tematiche europee. Ci siamo confrontati sulle modalità del lavoro di rete e ci siamo già dati un primo obiettivo concreto, l’organizzazione di un “Maggio europeo”, diffuso in tutta la Romagna con eventi e iniziative di divulgazione e informazione su ciò che l’Unione europea rappresenta e realizza per la nostra comunità”.
Il percorso del Centro Europe Direct della Romagna, avviato nel 2021, è stato riconfermato dalla Commissione europea per il periodo 2026-2030 e si rafforza grazie all’impegno degli enti che intendono investire con convinzione nell’educazione all’Europa nelle scuole e tra i giovani, nell’informazione e nella divulgazione sulle politiche e azioni dell’Unione europea e in azioni di creazione di comunità attive sul territorio, coinvolgendo cittadini, attivisti e realtà locali.
I rappresentanti della nuova rete territoriale hanno confermato e ragionato sul nuovo assetto che, oltre al Centro collocato a Ravenna, prevede l’attivazione di dieci “antenne” territoriali, con l’obiettivo di rendere l’informazione sulle tematiche e le opportunità europee ancora più efficace, capillare, accessibile e vicina ai cittadini romagnoli.





















































