La serata di Imola dedicata al quadruplicamento ferroviario è stata positiva secondo il punto di vista del Coordinamento dei Comitati. L’iniziativa è stata organizzata proprio dai comitati sorti contro il progetto dell’ampliamento della linea tramite viadotto. A Imola si sono susseguiti nell’ordine gli interventi di Paola Lanzon, Armando Martignani, Giuseppe Alfonso Cassino e Adriano Travaglia, offrendo al pubblico un quadro chiaro e approfondito del progetto e delle sue ricadute sul territorio.
Nel suo intervento introduttivo, Paola Lanzon ha richiamato l’attenzione sul silenzio delle istituzioni, evidenziando come l’assenza di informazione e confronto possa derivare da diversi fattori: per alcuni Comuni, dalle dinamiche di una fase già di fatto elettorale, che tende ad allontanare i temi complessi e spinosi; per altri, da precise indicazioni politiche mirate a mantenere basso il profilo della discussione.” Qualunque ne sia la ragione”, ha osservato Lanzon, “il risultato è evidente: i cittadini non dispongono di un’informazione adeguata su un progetto destinato ad avere un impatto diretto e rilevante sulla vita delle comunità locali”.
Armando Martignani ha ribadito il ruolo attivo e centrale del Coordinamento dei Comitati, ricordando come “Siano stati proprio i cittadini, in questi mesi, a farsi carico del compito che spetterebbe alle istituzioni: informare, spiegare, fare chiarezza. Il Coordinamento ha organizzato numerosi incontri pubblici nei territori interessati, prodotto materiale divulgativo e coinvolto ingegneri ferroviari indipendenti per fornire a tutti strumenti di comprensione e valutazione. La partecipazione civica – ha sottolineato Martignani – non nasce dal dissenso, ma dal bisogno di conoscere e di essere ascoltati.”
Disamina tecnico-funzionale del progetto per l’ingegnere Giuseppe Alfonso Cassino, che ha definito “disottimizzato” il rapporto costi/benefici di un’opera che richiederà molti anni per la realizzazione, “che comporterà altissimi costi, a fronte di benefici risibili”. Sollevando pertanto dubbi sulle reali motivazioni a sostegno della realizzazione di un’opera così complessa.
L’avvocato Adriano Travaglia, forte della propria esperienza nella difesa collettiva dei diritti dei cittadini, ha ricordato che la giustizia, come potere indipendente, rappresenta “Lo strumento con cui il cittadino può bilanciare la forza delle istituzioni e far valere i propri diritti — tanto più efficacemente quanto più l’azione è collettiva e organizzata”.
Tra i temi più dibattuti, uno ha ricevuto risposta netta: il cittadino ha diritto di negare l’accesso alla propria proprietà privata a soggetti esterni, comprese le ditte incaricate, in assenza di una specifica ordinanza o autorizzazione formale ? La proprietà privata è inviolabile ha risposto l’avvocato Travaglia.
“La serata segna la conclusione di una prima fase di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane, con nuove iniziative di informazione e strumenti di tutela a disposizione dei residenti”.


























































