“Il 22 novembre a Ravenna è annunciato un corteo del Comitato “Remigrazione e Riconquista”, rete dell’ultradestra italiana di cui Roberto Vannacci è uno dei principali riferimenti politici. Dietro gli slogan della “remigrazione” e della “riconquista” non c’è alcuna generica richiesta di legalità: c’è un’ideologia suprematista, razzista e neofascista, che propone l’espulsione di persone in base all’origine, al colore della pelle, alla loro presunta “non assimilazione”. Un discorso politico che incita all’odio e costruisce un nemico interno – le persone migranti – per giustificare nuove forme di esclusione, repressione e violenza. Non è un caso che questo comitato sia legato a organizzazioni dell’estrema destra nostrana, che da anni praticano e diffondono propaganda xenofoba, sessista e omolesbobitransfobica. Il termine remigrazione è oggi usato dai movimenti identitari europei per indicare la deportazione di massa di migranti e figli di migranti. È un progetto di ingegneria etnica, incompatibile con qualsiasi ordinamento democratico e in aperto contrasto con i principi fondamentali della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza contro fascismo e nazismo.
Come Potere al Popolo Ravenna chiediamo di vietare questa manifestazione, incompatibile con la storia della nostra città e con i principi costituzionali.
Ravenna è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza. Dal suo territorio partirono donne e uomini che rischiarono la vita per abbattere il nazifascismo. Dalla stazione ferroviaria da cui oggi dovrebbe muovere il corteo della “remigrazione” furono deportati nel 1944 decine di ebrei verso i campi di sterminio. La memoria di quella ferita non è una carta da cerimonia, ma un impegno politico concreto: mai più deportazioni, mai più razzismo di Stato, mai più apologia di fascismo nelle nostre strade.
Per questo chiediamo a Prefetto, Questore, Sindaco e a tutte le istituzioni competenti di:
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Negare l’autorizzazione alla manifestazione del Comitato Remigrazione e Riconquista, riconoscendone il carattere suprematista, razzista e neofascista, incompatibile con la Costituzione e con le leggi che vietano la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista e l’istigazione all’odio razziale.
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In ogni caso, garantire il divieto di esibizione di simboli, gesti e slogan fascisti e nazisti, così come di qualsiasi messaggio che configuri apologia di fascismo, incitamento alla violenza o discriminazione razziale e religiosa.
Come Potere al Popolo Ravenna rifiutiamo l’idea che la sicurezza si costruisca contro i poveri, contro le persone migranti, contro chi è precario e marginalizzato. La vera sicurezza nasce da diritti sociali garantiti: casa, lavoro dignitoso, scuola e sanità pubbliche, accoglienza e regolarizzazione, non da ronde, militarizzazione e deportazioni.Ravenna è una città plurale, vissuta quotidianamente da lavoratrici e lavoratori migranti, studenti, famiglie, persone di culture e fedi diverse che contribuiscono alla sua ricchezza sociale. Permettere che nelle sue strade sfilino parole d’ordine di pulizia etnica significa umiliare questa realtà e mettere a rischio la convivenza civile.
Per tutte queste ragioni, Potere al Popolo – Ravenna invita tutte le cittadine e tutti i cittadini, le realtà sociali, sindacali, femministe, studentesche, antirazziste e antifasciste a partecipare al presidio antifascista ai Giardini Speyer Sabato 22 Novembre alle ore 15,00.
Saremo in presidio in modo determinato, pacifico e nonviolento, per affermare che:
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Ravenna rifiuta il razzismo, la violenza e la retorica della “remigrazione”;
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la nostra città è e resta antifascista;
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nessuna persona deve essere discriminata, perseguitata o espulsa per la propria origine, cittadinanza, colore della pelle, genere, orientamento sessuale, fede religiosa o condizione sociale: sui diritti e sulla dignità non si tratta.”
Potere al Popolo Ravenna
























































