“Quanto accaduto in via San Silvestro è gravissimo e non può più essere trattato come un episodio isolato. Nella notte l’aria è diventata nuovamente irrespirabile all’interno e nei pressi del Commissariato, e questa volta un’agente della Polizia di Stato è stata portata al pronto soccorso a causa delle esalazioni. È inaccettabile che lavoratrici e lavoratori dello Stato debbano svolgere il proprio servizio in un ambiente potenzialmente rischioso per la salute”.
Roberta Conti, consigliera comunale per Lega Salvini Premier, chiede chiarezza sulla vicenda delle esalazioni al Commissariato di Polizia di Faenza, un problema che ciclicamente torna a presentarsi, rendendo difficile il lavoro all’interno del presidio delle forze dell’ordine.
Da anni si susseguono segnalazioni, rilievi, interventi, ma senza mai arrivare a una soluzione definitiva. “Già nel 2016 tre agenti erano finiti in ospedale con sintomi importanti. Oggi, quasi un decennio dopo, ci ritroviamo nella stessa identica situazione. È legittimo chiedersi come sia possibile che un problema così serio non sia ancora stato affrontato alla radice e risolto” spiega Conti.
“Ciò che colpisce è che ogni volta si ricomincia da capo: nuovi campionamenti, nuove analisi, nuovi controlli. Ma ai cittadini e ai lavoratori non servono nuovi sopralluoghi episodici: servono risposte certe.
È necessario che tutte le istituzioni competenti come Comune, Arpae, Hera e chiunque abbia responsabilità operative si facciano carico del problema senza ulteriori rinvii. La tutela della salute pubblica non può essere oggetto di rimbalzi o attese infinite. Lavoratori del Commissariato, residenti e attività della zona meritano un ambiente sicuro e dove la saluta sia tutelata”.
La consigliera comunale presenterà un’interrogazione: “Per ottenere dati completi e aggiornati, chiarire chi ha la competenza diretta sul problema e quali azioni verranno intraprese, con tempi certi, per eliminare definitivamente la fonte delle esalazioni. Non è possibile continuare con una gestione frammentata e priva di trasparenza.
È ora di trovare una soluzione reale, definitiva e verificabile. Faenza non può più permettersi di convivere con episodi che mettono a rischio la salute e la sicurezza di chi lavora e di chi vive in quella zona.”


























































