La Pinacoteca di Faenza organizza per giovedì 21 novembre, alle ore 17, la conferenza dal titolo “Vivere in casa nel Rinascimento: arredi utili, arredi simbolici“, tenuta dalla storica dell’arte Roberta Bartoli. La conferenza si propone di esplorare l’ambiente domestico del XV e XVI secolo, analizzando come gli oggetti e gli arredi non fossero semplici elementi funzionali, ma veri e propri simboli di status, valori e costumi sociali. Dalle cassapanche finemente decorate ai letti a baldacchino, ogni pezzo contribuiva a definire l’identità e la percezione della famiglia all’interno della società rinascimentale. L’incontro offrirà al pubblico una prospettiva dettagliata sulla vita quotidiana e sulla cultura materiale di quell’epoca straordinaria. Attraverso l’analisi di testimonianze visive e documentarie, Roberta Bartoli guiderà i partecipanti alla scoperta di un mondo in cui l’arredo fungeva da potente strumento narrativo e di rappresentazione. L’ingresso alla conferenza è gratuito e offrirà l’occasione per approfondire un aspetto della storia dell’arte e del costume. Informazioni al numero 334 706 9391 (negli orari di apertura del museo) o gli Uffici al 334 342 3389, oppure inviare una mail a biglietteria@pinacotecafaenza.it.
Roberta Bartoli, direttrice scientifica della Pinacoteca Comunale di Faenza, è professoressa di storia dell’arte moderna all’Università Ca’ Foscari di Venezia, membro del Comitato scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e del Master in Cultural Diplomacy dell’Università Cattolica di Milano, membro d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, e ricercatrice presso il Kunsthistorisches Institut-Max Planck Institut di Firenze, con un progetto sulla pittura di cassoni. La sua carriera internazionale include borse di studio ed esperienze di lavoro al Louvre di Parigi, al Metropolitan Museum di New York, al J. Paul Getty Research Institute di Los Angeles. È stata curatrice dei disegni e delle stampe al Minneapolis Institute of Art e professore di Storia dell’Arte all’Università del Minnesota. Ha curato diverse mostre sull’arte del Rinascimento ed ha al suo attivo circa settanta pubblicazioni, tra cui la monografia Biagio d’Antonio (Milano 1999) e vari saggi sull’arte toscana e centro italiana del Quattrocento e del Cinquecento.
























































