Venerdì 26 settembre 2025 alle ore 17 e 30, si è tenuta nella chiesa di San Giovanni Battista in Ottavo-Pieve Tho (Brisighella), alla presenza di un folto pubblico, la presentazione del restauro di tre dipinti, restaurati tra il settembre 2023 e il luglio 2024, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna:
La pala d’altare dei pittori faentini Carlo Mengari e Sebastiano Scaletti (1515-1516) raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Antonio da Padova e Giovanni Battista e Il Padre Eterno benedicente nella cimasa (e relativa cornice intagliata e dorata); il dipinto su tela raffigurante San Paolo predica all’Areopago di Atene, di autore emiliano-romagnolo del XVII secolo; e il dipinto su tela con la Decollazione di San Giovanni Battista, dell’inizio del XVIII secolo.
L’amministratore parrocchiale della Chiesa, don Marco Ferrini, che ha moderato l’evento, ha espresso a nome della comunità parrocchiale la gratitudine per il sostegno economico offerto dalla Fondazione per l’esecuzione del restauro e il ringraziamento all’Ufficio Diocesano per i beni culturali di Faenza e alla Soprintendenza di Ravenna per la preziosa collaborazione prestata.
Ha poi preso la parola il sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale e si è complimentato, anche nella sua veste di parrocchiano della Pieve in Ottavo, per il felice esito del lavoro compiuto.
Dopo il sindaco è intervenuto il consigliere della Fondazione, dott. Ugo Mongardi Fantaguzzi, che ha brevemente ripercorso l’iter dell’erogazione del contributo che integralmente coperto le spese del lavoro e ha ricordato come tra i compiti della Fondazione vi sia quello di favorire concretamente i progetti e le iniziative di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
L’importanza storica dei dipinti, con i riferimenti alle testimonianze documentarie che li riguardano e alle vicende attraversate nei secoli, è stata illustrata dal parrocchiano della pieve, Paolo Casadio; mentre Ada Foschini, titolare della ditta “Il Laboratorio del Restauro” di Ravenna, esecutrice del lavoro, ha descritto con puntualità le modalità dell’intervento, la metodologia seguita sotto la direzione dei funzionari della Soprintendenza di Ravenna, e gli importanti risultati emersi dal restauro, che ha ridonato piena leggibilità alle tre opere. E’ stato possibile, infatti, precisare la datazione del dipinto raffigurante la Predica di San Paolo alla seconda metà del Seicento e acquisire nuovi importanti dati riguardanti la Pala cinquecentesca.
In chiusura è intervenuto mons. Mariano Faccani Pignatelli, dell’Ufficio Diocesano per i beni culturali di Faenza, che ha illustrato alcune interessanti particolarità iconografiche della pala d’altare e ha, inoltre, ripercorso alcuni momenti della storia dell’antica Pieve del Tho nei secoli medievali, legati al culto delle reliquie e al problema dell’originaria dedicazione dell’edificio.
Don Marco Ferrini ha chiuso la serata rinnovando, a nome della comunità, il ringraziamento a tutti gli operatori e ai numerosi presenti all’evento, che si è concluso con un piacevole momento conviviale.

























































