Sul nuovo provvedimento di riordino della zona stadio e sull’istituzione della ZTL nelle vie Marconi e Marzabotto, interviene Gianfranco Spadoni, consigliere comunale, condividendo pienamente le osservazioni già espresse dal capogruppo di Forza Italia Alberto Ancarani.
Secondo Spadoni, l’iniziativa che la Giunta intende adottare, trasformando l’area in strada parco e street school, se da un lato mira a dare una risposta ai circa 3.500 studenti che quotidianamente transitano nella zona, dall’altro rischia di rivelarsi fortemente penalizzante per l’economia delle attività commerciali dell’intero comparto e di peggiorare la situazione complessiva della viabilità.
«Non si tratta solo – sottolinea – di istituire una ZTL nelle vie Marconi e Marzabotto. Il progetto è ben più articolato e finirà per coinvolgere anche via Cassino, dove è prevista una limitazione della velocità a 30 km/h, con ulteriori ripercussioni negative per gli esercenti». Spadoni evidenzia come, mentre si interviene su via Cassino, restino irrisolte criticità storiche di viabilità e sosta, come quelle della vicina via Montanari, che fa parte a tutti gli effetti dello stesso comparto urbano.
A destare ulteriore perplessità è la previsione di una velocità massima di 20 km/h nei tratti di via Marconi e via Marzabotto. «Un provvedimento che sembra voler imitare, in senso peggiorativo, scelte adottate dal Comune di Bologna, creando sconcerto e forti dubbi sulla reale efficacia», afferma il consigliere.
Spadoni riconosce che l’area ha effettivamente bisogno di una migliore fruibilità e valorizzazione dei mosaici all’aperto presenti nel Parco della Pace tra le due strade, ma ritiene che il progetto attuale non rappresenti la risposta adeguata. «A fronte di una spesa complessiva rilevante – 492.845 euro a carico della Regione e 245.227 euro finanziati dal Comune – il risultato rischia di essere controproducente».
Tra le principali criticità segnalate vi è l’aumento del traffico sulla direttrice Berlinguer–Michele Pascoli, già oggi fortemente congestionata. «Il flusso veicolare – avverte – è destinato ad aumentare sensibilmente, con picchi particolarmente critici durante le giornate di mercato ambulante».
«Si rende quindi necessaria – conclude Spadoni – una riflessione approfondita prima di adottare decisioni che rischiano di snaturare l’intera zona, introducendo provvedimenti irrazionali e scollegati da una visione organica della mobilità e dello sviluppo urbano».


























































