“La lista civica “Ravenna al Centro” alcuni giorni fa segnalava tramite stampa l’assurda volontà del Comune di Ravenna di chiudere il ponte mobile che attraversa il Candiano per 3 settimane a partire dal 18 agosto.
Con evidente mancanza di sorpresa, oggi dopo quattro giorni di chiusura del ponte mobile dobbiamo constare la paralisi del traffico cittadino sia in orari di punta che orari non considerati tali, oltre alla presenza in città di un continuo transito di mezzi pesanti che scorazzano indisturbatamente senza alcun controllo da parte della polizia locale, che ovviamente in questo periodo è impiegata a svolgere altro tipo di compiti.
Questa incredibile situazione comporta inevitabilmente un tasso d’inquinamento ambientale mai raggiunto in precedenza nella nostra città.
Ci chiediamo, quanto dovrà costare al cittadino ravennate questa deliberata volontà di paralizzare la mobilità cittadina in un momento in cui Ravenna è circondata da cantieri stradali che sembrano interminabili, quanto dovrà pagare il cittadino sia in termini di tempo perso nelle lunghe file che si formano nei nodi viari cittadini, sia in termini di salute del cittadino, bombardato da polveri sottili e dall’inquinamento atmosferico ed acustico che si sviluppa in tali condizioni.
Si ritiene che ARPAE Emilia Romagna debba verificare e rendere pubblico il tasso d’inquinamento prodotto in città in queste settimane, il nostro Sindaco al quale abbiamo chiesto un accorato intervento preventivo, per evitare questa situazione, chiediamo quali siano le motivazioni che hanno indotto a tali scelte, forse in altri tempi non si eseguivano gli interventi di notte quando il traffico era quasi inesistente? L’urgenza di eseguire tali lavori è dovuta ad un pericolo strutturale del ponte mobile? Quali tecnici specializzati in tali strutture hanno dichiarato il ponte mobile a rischio?. Siamo già del tutto certi che a queste domande nessuno darà risposta, ma auspichiamo che qualche autorità potrebbe effettuare le verifiche necessarie alle quali lo stesso Sindaco avrebbe il dovere di eseguire. Intanto per altri 17 giorni i cittadini ravennati continueranno a subire le conseguenze di una improvvisata gestione del territorio ravennate.
Ribadiamo la nostra convinzione che sia stato del tutto inopportuno sacrificare un collegamento così cruciale in questo periodo ed in questi termini operativi.”
Lista civica “Ravenna al Centro”

























































