Si è svolto oggi, 31 gennaio 2026, a Ravenna il primo Congresso provinciale del Partito Liberaldemocratico (PLD), un passaggio che segna l’avvio ufficiale della struttura territoriale del partito nella provincia ravennate e l’inizio di un’attività politica organizzata e continuativa sul territorio.
Nel corso dei lavori congressuali è stato eletto Nicola Cavina come segretario provinciale. L’assemblea ha inoltre approvato la mozione politica che definisce le priorità programmatiche e le linee d’azione del PLD a livello locale, con un’impostazione orientata a soluzioni concrete, misurabili e costruite attraverso il dialogo con cittadini, imprese e corpi intermedi.
La mozione richiama la tradizione liberaldemocratica italiana, ispirandosi al pensiero di Camillo Benso di Cavour e Giuseppe Mazzini, ponendo al centro riformismo, solidità istituzionale, responsabilità civica e partecipazione democratica, in una prospettiva dichiaratamente europea. In questo quadro, il PLD ribadisce la necessità di rafforzare l’integrazione europea, guardando all’orizzonte federalista degli Stati Uniti d’Europa come strumento per garantire maggiore capacità decisionale, sicurezza, competitività e peso internazionale all’Unione.
Con riferimento specifico al territorio ravennate, la mozione individua alcune priorità strategiche: la valorizzazione del porto di Ravenna come infrastruttura chiave per lo sviluppo economico e logistico, attraverso investimenti e semplificazione amministrativa; politiche efficaci per la sicurezza idrogeologica e la tutela del territorio, anche alla luce dei recenti eventi alluvionali; il rilancio di un turismo sostenibile e di qualità fondato sul patrimonio culturale e ambientale; il sostegno a innovazione, imprese e lavoro, con particolare attenzione a PMI, giovani e nuove professionalità; un approccio pragmatico alle politiche energetiche e ambientali, capace di coniugare transizione ecologica e realismo industriale.
Il neo segretario provinciale Nicola Cavina, nato e cresciuto a Faenza e di professione commercialista, è impegnato anche in iniziative civiche legate allo sviluppo locale, alla scuola e allo sport, con l’obiettivo di rafforzare le reti territoriali e ampliare le opportunità per i giovani.
«Il Partito Liberaldemocratico vuole essere un punto di riferimento per chi crede che anche a Ravenna sia possibile una politica seria, concreta e orientata alle soluzioni – ha dichiarato Cavina –. Partiamo dai problemi reali del territorio per costruire proposte credibili e condivise».
Con il congresso di fondazione provinciale, il PLD conferma la volontà di radicarsi nel territorio ravennate e di contribuire al dibattito politico locale, regionale e nazionale con una proposta basata su libertà, partecipazione, sviluppo e responsabilità istituzionale.

















































