Il Capogruppo del PD, nel consiglio comunale di Ravenna, Marco Montar ha presentato una question time con oggetto la crisi energetica. Il consigliere democratico interroga il Sindaco e la Giunta sulla necessità di instituire con priorità una campagna informativa e di prevenzione primaria atta a raggiungere le fasce più deboli della popolazione che risultano principalmente esposte alla problematica dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione: 

“Al Sindaco del Comune di Ravenna

Question Time

“Crisi energetica e possibili implicazioni nella incidenza

delle intossicazioni da monossido di carbonio”

Premesso che

L’esposizione al monossido di carbonio (CO) con inalazione comporta il manifestarsi di una  sintomatologia che, in funzione del tempo di esposizione e della concentrazione del gas, arriva a comportare sintomi neurologici quali perdita di coscienza, coma e morte.

Il CO presente nell’aria degli ambienti confinati proviene principalmente da fonti di combustione non dotate di idonea aspirazione, quali radiatori portatili a kerosene e a gas, caldaie, scaldabagni, caminetti e stufe a legna o a gas.

La corretta informazione della popolazione generale sulla pericolosità del monossido di carbonio rappresenta il punto centrale nella prevenzione degli effetti dannosi causati da questo pericoloso agente tossico, soprattutto nei periodi a maggiore rischio, come durante i mesi invernali

Le più recenti Linee Guida europee pubblicate nel 2021 mostrano come i morti per intossicazione da CO siano più che raddoppiati tra il 2007 e il 2018 e come in Italia le statistiche ufficiali facciano riferimento a 500-600 morti l’anno, pure una quota riferita a intossicazione volontaria

Considerato che

Le condizioni di avvelenamento da CO si riscontrano più frequentemente in edifici vecchi, specie se abitati da famiglie a basso reddito (www.salute.gov – Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria – Monossido di Carbonio) ovvero in contesti che con maggiore difficoltà sono raggiunti dalle campagne informative e di prevenzione

La crisi energetica e il costo del riscaldamento determinano con maggiore facilità condizioni favorenti l’avvelenamento sia per la ricerca di un maggiore isolamento termico dell’ambiente domestico sia per il ricorso a fonti di combustione non idonee e di fortuna

I dati preliminari inerenti il nostro territorio mostrano, per il mese di novembre 2022, un incremento di oltre il 40% dei pazienti trattati con ossigenoterapia iperbarica per intossicazione da CO rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e questo nonostante le temperature del periodo si siano mostrate particolarmente miti

Si interrogano il Sindaco e la Giunta

sulla necessità di instituire con priorità una campagna informativa e di prevenzione primaria atta a raggiungere le fasce più deboli della popolazione che risultano principalmente esposte alla problematica dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Marco Montanari – Capogruppo PD

Al Sindaco del Comune di Ravenna

Question Time

“Crisi energetica e possibili implicazioni nella incidenza

delle intossicazioni da monossido di carbonio”

Premesso che

L’esposizione al monossido di carbonio (CO) con inalazione comporta il manifestarsi di una  sintomatologia che, in funzione del tempo di esposizione e della concentrazione del gas, arriva a comportare sintomi neurologici quali perdita di coscienza, coma e morte.

Il CO presente nell’aria degli ambienti confinati proviene principalmente da fonti di combustione non dotate di idonea aspirazione, quali radiatori portatili a kerosene e a gas, caldaie, scaldabagni, caminetti e stufe a legna o a gas.

La corretta informazione della popolazione generale sulla pericolosità del monossido di carbonio rappresenta il punto centrale nella prevenzione degli effetti dannosi causati da questo pericoloso agente tossico, soprattutto nei periodi a maggiore rischio, come durante i mesi invernali

Le più recenti Linee Guida europee pubblicate nel 2021 mostrano come i morti per intossicazione da CO siano più che raddoppiati tra il 2007 e il 2018 e come in Italia le statistiche ufficiali facciano riferimento a 500-600 morti l’anno, pure una quota riferita a intossicazione volontaria

Considerato che

Le condizioni di avvelenamento da CO si riscontrano più frequentemente in edifici vecchi, specie se abitati da famiglie a basso reddito (www.salute.gov – Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria – Monossido di Carbonio) ovvero in contesti che con maggiore difficoltà sono raggiunti dalle campagne informative e di prevenzione

La crisi energetica e il costo del riscaldamento determinano con maggiore facilità condizioni favorenti l’avvelenamento sia per la ricerca di un maggiore isolamento termico dell’ambiente domestico sia per il ricorso a fonti di combustione non idonee e di fortuna

I dati preliminari inerenti il nostro territorio mostrano, per il mese di novembre 2022, un incremento di oltre il 40% dei pazienti trattati con ossigenoterapia iperbarica per intossicazione da CO rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e questo nonostante le temperature del periodo si siano mostrate particolarmente miti

Si interrogano il Sindaco e la Giunta

sulla necessità di instituire con priorità una campagna informativa e di prevenzione primaria atta a raggiungere le fasce più deboli della popolazione che risultano principalmente esposte alla problematica dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Marco Montanari – Capogruppo PD”