“E’ una politica di successo quella che in questi mesi ha accompagnato il reperimento di nuovi posti letto per i fuori sede iscritti alle sedi universitarie di Ravenna” afferma il repubblicano Giannantonio Mingozzi; “ai 101 posti letto del bando di Flaminia e Comune si sono via via aggiunti gli 80 tra Ergo e Curia ed oggi la convenzione con ASPPI (piccoli proprietari) che agevola la ricerca almeno di altri 50 alloggi; tutto ciò nella prospettiva del nuovo studentato in costruzione nella ex Matteucci (120 posti con servizi) e della disponibilità di tanti privati disponibili ad affittare appartamenti a prezzi ragionevoli all’utenza universitaria che sceglie le lauree ravennati”. “Infatti nelle principali città italiane, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano, gli affitti sono lievitati in due anni del 32% arrivando a 600/700 euro mensili, più utenze, per posto letto; Ravenna, continua Mingozzi, unitamente ad altre città di media dimensione e di grande attrazione culturale e opportunità lavorative, ha costi degli alloggi che non superano il 50% delle grandi città, come confermano le recenti indagini di Federconsumatori e dell’Unione degli universitari”. “Se le immatricolazioni continueranno a crescere al ritmo del 18 – 20% degli ultimi anni, la soglia dei 5000 iscritti è alla portata di Ravenna già dal prossimo Anno Accademico e ciò lo si deve all’arrivo di Medicina ma anche alla superba tenuta dei nostri principali dipartimenti, da Scienze Ambientali a Conservazione dei beni Culturali, da Giurisprudenza ad Ingegneria, Scienze, Restauro ed ai pareggiati Accademia di Belle Arti ed Istituto Verdi”. “Grazie alla piena sintonia tra Fondazione Flaminia, Comune e Camera di Commercio, banche come La Cassa di Ravenna e reciproche Fondazioni (Risparmio e Del Monte), imprese, industria e associazioni, mondo portuale, commercio e famiglie, in trent’anni siamo passati, conclude l’esponente dell’Edera, dai 100 universitari che studiavano alla Casa Matha all’obiettivo dei 5000, con 24 immobili e sedi di lezione, studio e ricerca, 18 tra laboratori, biblioteche e aule polifunzionali, 8 sedi amministrative e altrettanti nuovi immobili in via di completamento, vedi la sede di Scienze Ambientali, e questo è il successo di tutta la città e dei ravennati in generale rivolto alle nuove generazioni”.

























































