Con l’Epifania si concludono le festività natalizie e arriva il momento di disfare l’albero di Natale nell’88 per cento delle case degli italiani, secondo un’indagine di Coldiretti e Federforeste.
Alberi di Natale veri e di plastica
La scelta più green è quella dell’abete vero, che va ripiantato in giardino e la cui produzione, secondo la stessa indagine, è in aumento del 5%: circa il 90% degli alberi veri addobbati per il Natale 2025 proviene dai vivai, mentre il restante 10% sono cimali o punte di abete ottenute grazie alla normale pratica forestale che prevede diradamenti e potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco.
Gli abeti senza radici, non più trapiantabili, possono essere avviati a compostaggio e trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura: per questo Hera invita i cittadini a conferirli alla stazione ecologica. In alternativa, possono essere conferiti anche nei cassonetti dei rifiuti vegetali (sfalci e potature), ovviamente ridotti in tronchetti per limitarne il volume. È comunque indispensabile evitare che finiscano nei cassonetti dell’indifferenziato o, addirittura, che siano abbandonati vicino ai contenitori per la raccolta dei rifiuti.
Gli alberi di Natale sintetici, se non più utilizzabili, devono essere portati alla stazione ecologica. Se sono di grandi dimensioni, si può utilizzare il servizio Hera di ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio
chiamando il numero verde (gratuito anche da cellulare) 800.999.500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.
Luci natalizie e carta regalo
Per tutelare l’ambiente e rendere le feste di fine anno più “green” e sostenibili, è bene sapere dove conferire correttamente i materiali non limitandosi a riempire i contenitori dell’indifferenziato, o peggio abbandonare i rifiuti su suolo pubblico, con l’obiettivo di avviare il più possibile di scarti a un corretto recupero migliorando la qualità della raccolta differenziata.
Se qualche ghirlanda di luci colorate non funziona più, va trattata come un Raee (rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e va conferita alla stazione ecologica. La carta che avvolge i regali, invece, se è plastificata (per esempio la carta argentata non di alluminio) va nella plastica; se è fatta di semplice carta da pacco colorata, va nella carta. I nastri e i fiocchi che decorano i pacchi vanno nell’indifferenziata.
Cartone, vetro, plastica e lattine
Gli scatoloni e gli imballaggi in cartone devono essere gettati insieme alla carta: è sempre meglio ridurli di volume. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nei contenitori o sacchi gialli adibiti alla loro raccolta. Se si tratta di imballaggi di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione ecologica. Le bottiglie di vetro, materiale che può essere riciclato all’infinito, vanno conferite vuote negli appositi contenitori: attenzione però a non confondere il vetro con il materiale ceramico che inquinerebbe la qualità della raccolta. Le lattine e i barattoli che hanno contenuto bevande, olio alimentare o cibi in scatola vanno differenziati nella raccolta delle lattine che, a seconda del Comune, vengono conferite insieme al vetro o alla plastica.
Vecchie apparecchiature elettroniche
A Natale capita spesso di rinnovare cellulari, pc, televisori, radio, asciugacapelli, frullatori, joystick, e molti altri oggetti ancora. Prima di considerarli Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è opportuno verificare se siano riutilizzabili, se invece sono guasti e non più funzionanti devono essere consegnati alle stazioni ecologiche di Hera, dove vengono avviati a recupero. Questi apparecchi contengono plastica, silicio, metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono essere recuperate e riutilizzate. I metalli sono interamente riciclabili: possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l’impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini.
Beni in buono stato: le aree del riuso in Romagna
Le feste sono il periodo ideale per sbarazzarsi di vecchi oggetti che non si usano più ma che possono servire a qualcun altro: per dare loro una nuova vita si possono portare nell’area del riuso più vicina: in via Albe Steiner (zona Bassette, accanto alla sede Hera) a Ravenna, in via Romea a Cesena o via Nataloni a Rimini.
Altrimenti si possono donare a chi ne ha bisogno grazie a Cambia il finale, il progetto portato avanti da 10 anni da Hera in collaborazione con Last Minute Market, per dare nuova vita ad alcune tipologie di beni ancora in buono stato (ingombranti e non solo), ridistribuendoli sul territorio. L’iniziativa alimenta il circolo virtuoso del riuso ed è gestita in collaborazione con diversi Enti no profit dell’Emila Romagna, di cui si trovano i riferimenti qui: https://www.gruppohera.it/insieme/progetti/cambia-il-finale, oppure si può chiamare il numero verde gratuito di Hera 800.999.500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.
Per ogni dubbio c’è Il Rifiutologo
In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiuti è possibile consultare l’app Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente da tutti gli store e integrata con Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon che può dirci anche in quale contenitore gettare ogni singolo rifiuto o indicarci quando passa la raccolta porta a porta di ogni singolo materiale. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sul conferimento di ogni materiale, è possibile cercare il rifiuto scrivendo il nome del prodotto da buttare o anche inquadrando il suo codice a barre. Attraverso l’app Il Rifiutologo si possono inviare direttamente ai tecnici Hera le fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti guasti o troppo pieni. L’app si può impostare per indirizzo di residenza, pertanto tutte le informazioni sono sempre puntuali e geolocalizzate.




























































