Nella giornata odierna il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Giuseppe Di Majo ha assunto ufficialmente l’incarico di Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Faenza.

Il Questore della provincia di Ravenna, Gianpaolo Patruno, ha rivolto al funzionario il proprio benvenuto, formulando gli auguri di buon lavoro per il nuovo incarico e sottolineando l’importanza di garantire continuità all’azione amministrativa e operativa della Polizia di Stato sul territorio faentino.

Nel corso dell’incontro, il Questore ha richiamato il valore di Faenza come comunità ricca di storia, tradizioni produttive e culturali, caratterizzata da un forte senso civico e da un’attenzione diffusa ai principi di legalità, coesione sociale e partecipazione. Un contesto che richiede un presidio istituzionale costante e un’attività di prevenzione e controllo svolta in stretta sinergia con gli enti locali e le altre forze dell’ordine.

Il dottor Giuseppe Di Majo, originario di Messina, 41 anni, è laureato in Giurisprudenza e abilitato all’esercizio della professione forense. È entrato nella Polizia di Stato frequentando il 106° corso per Commissari presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma.

Il suo primo incarico è stato presso la Questura di Rovigo, all’Ufficio di Gabinetto. Nel 2018 ha ricoperto il ruolo di Dirigente del Commissariato distaccato di Porto Tolle. Nel 2021 è rientrato in Sicilia, prestando servizio alla Polizia Stradale di Messina, dove ha diretto l’Ufficio II e svolto anche attività formativa come docente presso il Centro di addestramento della Polizia Stradale di Cesena.

Nel 2024 ha assunto la guida del Commissariato distaccato di P.S. di Noto, in provincia di Siracusa, coordinando attività di polizia giudiziaria e servizi di ordine pubblico legati a eventi di particolare rilevanza.

Con il nuovo incarico a Faenza, il dottor Di Majo è chiamato a proseguire l’azione di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e servizio al cittadino che contraddistinguono l’operato della Polizia di Stato.