Con il nuovo decreto Covid si sancisce la fine dell’obbligo di green pass per i luoghi all’aperto a partire dal 1 aprile e al chiuso dal 1 maggio. Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il nuovo provvedimento che fissa le regole per la road map delle riaperture e la fine graduale delle ultime restrizioni. Al termine del Consiglio, il premier Mario Draghi ha parlato in conferenza stampa, illustrando le misure.

«Quasi compiuto il ritorno alla normalità e alla socialità» è stata la frase di esordio del premier. Draghi ha confermato che il 31 marzo terminerà lo stato di emergenza e si scioglierà il Cts. Draghi ha avuto parole di elogio innanzitutto per l’organismo tecnico che per due anni ha supportato le decisioni del governo: «Abbiamo agito grazie alla scienza, non sulla base di sensazioni». «I provvedimenti approvati sono importanti: eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati».

Non viene tuttavia sottovalutato il risveglio dell’epidemia manifestatosi negli ultimi giorni: «Osserviamo la curva dei contagi e siamo pronti ad adattarci ma grazie ai vaccini abbiamo avuto 80.000 morti in meno rispetto al 2021». E sul punto sono arrivate parole di ringraziamento anche per gli italiani («Sono stati bravissimi») e per il generale Figliuolo («La sua nomina una svolta radicale»). Per Figliuolo la missione non è ancora terminata. il ministro Speranza ha sottolineato che l’alto ufficiale resterà in servizio fino al 31 dicembre in qualità di commissario straordinario. Il ministro ha escluso il ricorso a una quarta dose vaccinale: «Per la scienza non ci sono evidenze, la stiamo valutando solo per gli anziani

Draghi ha poi difeso dati alla mano la scelta di introdurre il green pass: «Ci ha permesso di far crescere l’economia del 6,5%, è stato un grande successo e ora sarà gradualmente tolto». «È stato un consiglio dei ministri tranquillo – ha aggiunto a proposito dei malumori leghisti – Se tutte le questioni fossero decidere una data per la cessazione del green pass, i Cdm sarebbero pacifici. Su quello si è trovata una soluzione». Il capo del governo ha poi annunciato per domani un nuovo consiglio dei ministri per varare un decreto di aiuto alle famiglie e alle imprese proprio per non compromettere la ripresa ora minacciata dalla guerra in Ucraina: «La crescita rallenta ma non siamo in recessione». Draghi ha anche garantito che i sostegni non comporteranno ulteriori scostamenti di bilancio.

Tra le misure che scompariranno con il nuovo decreto il sistema «a colori» per le regioni e l’obbligo per gli over 50 del green pass rafforzato sul luogo di lavoro: basterà quello base.

Il governo ha approvato il decreto che fissa l’eliminazione del green pass dal 1 maggio. La fine dello stato di emergenza è fissata al 31 marzo.

Il gruppo che fino ad oggi lavorato con Figliuolo garantirà presenza su emergenze e campagna vaccinale che resta priorità.

Misure
Stop sistema colori delle regioni (già sterilizzato, continueremo monitoraggio ma non avrà ricaduta in termini ordinanze).

Quarantena
Anche chi non è vaccinato non dovrà fare la quarantena se ha avuto un contatto con un positiv o. Per le scuole chi è positivo resterà a casa, chi non lo è continua ad andare in classe senza vincoli numerici.

Obbligo
Rimane obbligo vaccinale per gli over 50 (e per medici, infermieri, operatori delle Rsa, insegnanti e personale della scuola, personale della difesa, sicurezza, soccorso pubblico, polizia locale, servizi segreti e polizia penitenziaria) fino al 15 giugno ma al lavoro sarà sufficiente il green pass base e rimane soltanto la sanzione di 100 euro per gli over 50 non si vaccinano.

Mascherine
Oggi vige l’obbligo in tutti luoghi al chiuso, con differenziazione dei luoghi (in alcuni infatti è richiesta la mascherina Ffp2). Le disposizioni sono tutte confermate fino al 30 aprile.

Green pass
Fino al 30 aprile servirà il green pass base per i trasporti a lunga percorrenza, mentre viene sancito lo stop all’obbligo di certificazione verde Covid per il trasporto pubblico locale. Rimane necessario quello base (che si ottiene anche con un tampone) per mense e catering continuativi, concorsi pubblici, corsi formazione pubblici e privati e colloqui visivi. Gli stadi ritornano con capienza al 100%.

Fino al 30 aprile il green pass rafforzato servirà per piscine, centri natatori, centri benessere, palestre, strutture ricettive, convegni, congressi, centri ricreativi, feste cerimonie civili/religiose, sale gioco/scommesse/bingo, discoteche e assimilate, partecipazione spettacoli e competizioni sportive al chiuso. Resta rafforzato per servizi ristorazione banco/tavolo solo al chiuso, all’aperto subito.

Dal 1 maggio viene eliminato il green pass.

Fonte (Corriere.it)