Tolkien l’avrebbe descritta come una terra di mezzo emiliano-romagnola, dove l’acqua si fonde con la terra con la campagna, con il sapere degli uomini e la poesia. L’iniziativa ideata e promossa da Giampiero Corelli denominata “Confini d’acqua dolce e di poesia” che si è svolta lunedì 18 agosto nella cornice del Parco del Delta del Po, tra Sant’Alberto, il fiume Reno e le valli di Comacchio, non è stata solo una passeggiata naturalistica, ma una scoperta del territorio e, appunto, della poesia.
Partendo proprio dal paese dei poeti, Sant’Alberto e dalla Casa Museo Olindo Guerrini fino alle valli di Travasoni, oltre 150 persone hanno seguito la carovana poetica ed ascoltato le letture di Dante, Lord Byron, Giovanni Pascoli, Olindo Guerrini e Francesco Talanti.
Nelle valli di Travasoni l’artista Giampiero Corelli ha installato tre nuove fotografie che vanno ad impreziosire la grande mostra a cielo aperto delle 19 gigantografie denominata «Sant’Alberto: il paese dei poeti. Un legame d’acqua e di rime da Dante a Lord Byron, da Giovanni Pascoli a Olindo Guerrini e Francesco Talanti»
L’evento vuole essere un’apripista ad un appuntamento annuale dove Sant’Alberto di Ravenna diventa un confine di riferimento fra l’acqua, la terra, il cielo e la poesia.























































