“Il 18 febbraio scorso, alcuni cittadini di Santerno, residenti in via degli Angeli, hanno trasmesso ai competenti uffici del Comune di Ravenna, tramite la sede di Piangipane, la seguente istanza.

“In data 19 settembre 2024, a seguito della tracimazione del Lamone lato Santerno, si riversava una quantità d’acqua impressionante che andava ad allagare anche una decina di case poste in un bacino di diversi ettari a fianco del Lamone, circoscritto da arginatura costituita dalla rete stradale rialzata rispetto al terreno. Questo bacino scola esclusivamente nel canale definito “di irrigazione”, che, passando sotto il paese, diviene fognatura bianca a tutti gli effetti. In via degli Angeli, davanti al cartello di località della frazione di Santerno, il canale inizia il suo percorso sotterraneo. La notte tra il 19 e 20 settembre, vicino all’altezza dell’ingresso del civico 157, si è creata una voragine a causa di una bombola del gas e di una paratoia del Consorzio di Bonifica che ostruivano il deflusso, poiché l’imbocco della tombatura non è provvisto di griglia di ritenuta. Gli operai del Consorzio si prodigavano ad allargare la voragine per estrarre quanto ostruiva il deflusso. Appariva subito evidente la condizione della tubazione metallica quando gli operai dicevano tra di loro: “Vai piano che è tutta marcia”. Lo scavo è tutt’ora aperto e il cantiere è abbandonato e pericoloso, sia per il passaggio della famiglia residente che per la funzionalità idraulica, poiché è già franata all’interno una quantità di materiale che potrebbe compromettere la portata.

Si chiede di porre una griglia di trattenuta all’ingresso della parte tombata del canale, di eseguire un’ispezione di tutta la tubazione per controllarne lo stato di degrado, di progettare un bypass del canale che aggiri il paese, allo scopo di aumentare la portata del deflusso in caso di precipitazioni anomale e/o di tracimazioni o rotture del Lamone. All’occorrenza, possiamo fornire documentazione planimetrica e fotografica”.

A sei mesi di distanza, la situazione era rimasta tal quale, con un cantiere tuttora in essere, per quanto inattivo, chiaramente irregolare e gli abitanti del luogo sottoposti al rischio inquietante di essere nuovamente alluvionati.

Giovedì 13 marzo, alle ore 23:45, è stata indirizzata dal posto a transizioneecologica@comune.ra.it, il seguente messaggio: “Vista la dichiarazione di allerta meteo diramata per domani chiediamo la consegna di sacchi da poter posizionare nei punti critici a protezione dell’argine Lamone zona Santerno, dove a settembre di anno scorso è avvenuta la tracimazione invadendo diverse abitazioni di via degli Angeli”. La richiesta non ha ricevuto risposta. La notte è stata angosciosa e il giorno dopo c’è stata a Santerno l’evacuazione totale, finché l’allarme è progressivamente rientrato.

S’impone però il seguente interrogativo rivolto al sindaco: quando  verrà data risposta alla pressante richiesta di ripristino della funzionalità del canale d’irrigazione, il cui mancato regolare deflusso incombe minacciosamente sulle case di Santerno in questione?”