«Il commissariamento dell’Istituto musicale “Verdi” di Ravenna rappresenta una delle pagine più difficili della storia di questa istituzione, da sempre fiore all’occhiello della città». È quanto dichiara Roberta De Falchi, segretaria generale CISL Università e AFAM Emilia-Romagna, commentando il provvedimento disposto dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Secondo la CISL, la decisione ministeriale non sarebbe arrivata in modo inatteso. «Da tempo – sottolinea De Falchi – avevamo segnalato procedure non corrette e carenze di trasparenza nella gestione, oltre a comportamenti ritenuti vessatori nei confronti del personale e relazioni sindacali particolarmente tese».

Il sindacato parla di scontri duri con la direzione e di un clima interno che avrebbe inciso negativamente sull’ambiente di lavoro.

Ora l’auspicio è che l’intervento del commissario possa rappresentare un punto di svolta. «Ci auguriamo – conclude De Falchi – che questa fase straordinaria consenta di restituire all’Istituto il ruolo centrale che merita nella vita culturale ravennate e che il personale possa finalmente ritrovare la serenità necessaria per svolgere il proprio lavoro con la professionalità che ha sempre dimostrato».