Rendere il patrimonio artistico uno strumento di cura, memoria e innovazione. È questo l’obiettivo del progetto “La cura attraverso l’arte”, presentato da AUSL Romagna nell’ambito del convegno “Un futuro necessario. AI, cultura e creatività: visioni condivise, processi ed ecosistemi in evoluzione”, svoltosi venerdì 6 febbraio 2026 al Tecnopolo Dama, all’interno di Art City Bologna 2026.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il settore Patrimonio culturale, in collaborazione con Art-ER, i Clust-ER regionali (Build, Create e Innovate) e Fondazione Fitzcarraldo, era dedicata al ruolo del digitale e dell’intelligenza artificiale nella trasformazione dei processi culturali e creativi.
Tra i sei progetti selezionati dal Bando FESR Digital Humanities 2021–2027, quello di AUSL Romagna si distingue per la capacità di coniugare arte, sanità e innovazione tecnologica, dando forma a un vero e proprio Museo Diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola.
Un museo diffuso tra memoria e innovazione
Il progetto intreccia circa nove secoli di storia con il territorio e le tecnologie emergenti, valorizzando opere e collezioni presenti in ospedali storici, strutture assistenziali, spazi museali e complessi monumentali. L’arte viene così riconosciuta come elemento di benessere, inclusione e relazione, integrata nei luoghi della cura.
Grazie al progetto è stato avviato un profondo processo di rinnovamento: dalla revisione dei sistemi di catalogazione e metadatazione alla realizzazione di un nuovo sito web, fino alla definizione di una nuova identità visiva coordinata, ispirata al vaso di Melandri, simbolo del patrimonio artistico aziendale. Un’evoluzione che supera i primi programmi di digitalizzazione avviati negli anni Novanta, approdando a un sistema integrato, accessibile e contemporaneo.
Fruizione digitale e nuovi allestimenti
Il patrimonio è oggi fruibile attraverso:
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QR code collegati al sito dedicato
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contenuti video
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una rete di oltre 90 monitor installati nelle sedi AUSL Romagna
A questi si affiancano due nuovi allestimenti immersivi, di prossima inaugurazione:
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a Forlì, in un padiglione storico, con un corridoio immersivo;
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a Lugo, nell’oratorio, con un tavolo touch interattivo che consente di esplorare l’intero patrimonio tramite mappa digitale.
Il sito web diventa così il cuore del sistema di accesso e conoscenza, affiancato da una nuova produzione infografica e dal completo rifacimento delle stampe.
Un progetto corale e inclusivo
L’utente è posto al centro dell’esperienza, con particolare attenzione a accessibilità e inclusione. Il progetto è il risultato di un lavoro corale che coinvolge circa 15.000 dipendenti, coordinato dalla Sonia Muzzarelli, con il contributo di architetti, progettisti e amministrazioni, e la collaborazione con partner pubblici e privati come l’Università di Ferrara, TekneHub, il Clust-ER Build – Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, e le aziende MORE Srl, Collettivo Digitale Srl e Dot Beyond Srl.
La complessità degli interventi su edifici storici ha comportato rallentamenti e criticità autorizzative, superate grazie a un lavoro coordinato e condiviso tra tutti i soggetti coinvolti.
Arte, territorio e cura
Due le linee culturali strategiche per il futuro:
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Territoriale, con collezioni collocate nei luoghi storicamente legati alla sanità;
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Socio-sanitaria, con il coinvolgimento dei Musei dell’Alzheimer – Mader, che integrano le raccolte artistiche in percorsi dedicati a pazienti con disturbi cognitivi lievi.
Come emerso anche dai keynote speech di Livio De Luca (CNRS) e Marco Gaiani (Università di Bologna), la digitalizzazione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente: la vera sfida è costruire processi digitali complessi e sostenibili nel tempo, capaci di affrontare l’obsolescenza tecnologica e la crescita del patrimonio digitale.
La partecipazione di AUSL Romagna al convegno conferma così il ruolo dell’arte e della cultura come parte integrante dei percorsi di cura e come leva di innovazione sociale, contribuendo al dialogo tra politiche pubbliche, tecnologie emergenti e pratiche culturali per lo sviluppo del sistema culturale regionale.




























































