“Non abbiamo certo doti divinatorie: semplicemente guardiamo la realtà: che la situazione del commercio a Ravenna fosse in grave crisi anche a causa di scelte amministrative a dir poco sbagliate, era evidente da anni.
Lo studio diffuso da Confcommercio e rilanciato nei giorni scorsi dalla stampa locale restituisce la fotografia di una situazione ormai al collasso e lancia un allarme che non può essere ignorato: senza interventi concreti, Ravenna rischia entro il 2035 una perdita ulteriore del 30,9% delle attività commerciali, collocandosi tra le peggiori città d’Italia per chiusura di negozi.
Un dato drammatico, che conferma quanto La Pigna denuncia da tempo: la desertificazione commerciale non è solo un problema economico, ma una questione di sicurezza urbana, qualità della vita e tenuta sociale.
«Dove chiudono i negozi si spengono le vetrine, si svuotano le strade e cresce il senso di insicurezza – dichiara Ramiro Recine –. Il centro storico non è solo una cartolina turistica, ma un luogo vissuto, che ha bisogno di attività, presìdi, persone. Senza commercio di prossimità, il centro si impoverisce e perde identità».
I dati parlano chiaro: oltre 25 attività chiuse nel solo centro storico nell’ultimo anno, locali sfitti che aumentano, difficoltà crescenti per chi vorrebbe investire o subentrare. A questo si sommano scelte sbagliate sulla mobilità, l’aumento delle ZTL, l’assenza di parcheggi adeguati, il costo crescente della sosta e una politica complessiva che negli anni ha reso il centro sempre meno accessibile e attrattivo.
«È evidente – prosegue Recine – che non esiste una strategia strutturale di rilancio del centro storico. Altri Comuni hanno messo in campo contributi, incentivi, bandi per nuove aperture e per il riuso dei locali sfitti. A Ravenna, invece, si continua a rinviare, mentre il tessuto commerciale si sbriciola».
Durante la recente campagna elettorale, La Pigna ha avanzato proposte chiare e concrete, che oggi risultano più attuali che mai:
incentivi fiscali e contributi mirati per nuove aperture e subentri nel centro storico e nelle frazioni;
– politiche attive sugli affitti commerciali, con accordi e strumenti per calmierare i canoni nelle aree più fragili;
– revisione della mobilità e della sosta, garantendo accessibilità reale al centro e parcheggi di attestamento gratuiti o a basso costo;
– sburocratizzazione delle procedure per chi investe nel commercio di vicinato;
– sicurezza urbana integrata, perché commercio e presidio del territorio vanno di pari passo;
– valorizzazione del commercio autoctono e di qualità, a tutela dell’identità del centro storico e della sua funzione anche turistica;
– realizzazione di quattro nuovi parcheggi a servizio del centro storico.
«Se non si interviene subito – conclude Recine – il rischio non è solo perdere negozi, ma perdere pezzi di città, con ricadute dirette su sicurezza, valore immobiliare e vivibilità. Ravenna non può permettersi l’inerzia: servono scelte politiche coraggiose, coordinate e immediate per invertire una tendenza che oggi appare ancora reversibile, ma non lo sarà per molto».
Il gruppo consiliare de La Pigna, Città-Forese-Lidi ha presentato un’interrogazione e una mozione che mirano a spronare l’attuale Giunta ad uscire dell’indifferenza verso la problematica e a formulare ed attuare politico di sostegno e di rilancio al commercio al più presto.”
Ramiro Recine
Lista civica La Pigna


























































