Prende avvio in questi giorni un innovativo progetto sperimentale di plurilinguismo che vede protagoniste undici studentesse del Liceo di Lugo (indirizzo Scienze umane), e i bambini delle tre scuole dell’infanzia comunali di Villanova di Bagnacavallo, Massa Lombarda e Capucci di Lugo.
L’iniziativa, che rientra nelle attività curricolari di formazione scuola-lavoro, coinvolge ragazze di quarta e quinta classe in un percorso di approccio plurilinguistico rivolto ai più piccoli.
Le stuentesse hanno affrontato uno specifico percorso formativo con il docente Martin Dodman dell’Università della Val D’aosta e consulente per il plurilinguismo nel sistema 0/6. Le sonorità della lingua straniera si inseriranno nella quotidianità della vita di sezione, dove le liceali affiancheranno le insegnanti durante le attività pomeridiane, lavorando con i bambini di 4 e 5 anni attraverso modalità ludiche e coinvolgenti. Una studentessa sarà presente a Villanova, otto opereranno nella scuola Capucci di Lugo e due nella scuola di Massa, garantendo così capillarità di presenza.
Il progetto lavora sulla comprensione di suoni e parole, affinché i bambini mantengano la loro naturale ricettività ai suoni di altre lingue. L’esposizione alla sonorità di una lingua straniera in età evolutiva, sia essa l’nglese o qualsiasi altra, è di fondamentale importanza per sviluppare nei bambini abilità cognitive come memoria e concentrazione, ma anche abilità sociali quali empatia e capacità di adattamento. L’esposizione al plurilinguismo supporta i bambini a diventare più riflessivi, comprensivi, aperti al mondo che li circonda e che vedono atrtaverso nuove e molteplici prospettive.
Il percorso è iniziato a novembre 2025 per quanto riguarda la formazione delle studentesse, mentre si svilupperà da gennaio fino ad aprile o maggio-giugno 2026 per quanto riguarda le attività nelle scuole delle infanzia. «Questo progetto rappresenta un’importante opportunità formativa sia per i bambini delle scuole dell’infanzia, sia per le studentesse liceali – come sottolinea il sindaco referente per le Politiche educative dell’Ucbr Federico Settembrini -, che potranno mettere in pratica competenze pedagogiche e didattiche in un contesto educativo reale».
La formazione delle studentesse è stata supervisionata dal coordinamento pedagogico dell’Ucbr per la parte che riguarda l’inserimento nelle scuole dell’infanzia, mentre per gli aspetti didattici sono state seguite dal docente Martin Dodman dell’Università di Trento. Al termine dell’esperienza, le studentesse riceveranno un’attestazione comprovante le competenze maturate, rilasciata dall’istituto accreditato di formazione professionale Angelo Pescarini di Lugo.



























































