È ripresa, nella giornata di ieri, in Conferenza Unificata, il confronto tra il Ministro Roberto Calderoli e gli Enti territoriali in tema di criteri per la classificazione dei Comuni montani, dopo la proroga chiesta dalle Regioni e ottenuta con la disponibilità del Ministro.
Da parte della Conferenza delle Regioni è giunta oggi una proposta sostenuta dalla maggioranza delle Regioni ma che non raccoglie l’unanimità, come richiesto per un’intesa. In virtù di ciò, il Ministro ha confermato la propria intenzione di trovare una soluzione a questa vicenda: si è preso l’impegno di elaborare una nuova proposta e di comunicarla entro la prossima settimana.
La nuova proposta del Ministro Calderoli sarà sottoposta alla valutazione delle Regioni, di Upi e di Anci. Dopodiché il Ministro intende incontrare personalmente in presenza i presidenti Fedriga, Gandolfi e Manfredi per proseguire il lavoro.
L’obiettivo del Ministero permane l’individuazione dei parametri che ridefiniscano le zone montane e vadano dunque a risolvere quelle che vengono ritenute “evidenti storture dell’attuale elenco, rispettando sia la legge 131 che la Costituzione”. È stato infatti nuovamente sottolineato che tra i Comuni attualmente presenti nell’elenco vi siano realtà che “Nulla hanno a che vedere con la montagna, e che tale paradosso vada risolto con buonsenso”.
Nel corso della seduta, il Ministro ha sottolineato come il nuovo elenco dei Comuni montani non renda automatico il taglio delle risorse, facendo ricadere una parte delle responsabilità sulle Regioni. È stata ricordata la legge 131: “Prevede espressamente la possibilità per le Regioni di destinare la propria quota regionale del Fosmit in piena autonomia, comprendendo dunque anche quei Comuni eventualmente esclusi dal nuovo elenco”.























































