Il gruppo La Torre Civica ha presentato una mozione per introdurre una fase di consultazione pubblica online sugli atti di maggiore interesse generale prima della loro approvazione in Consiglio comunale. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere più trasparente il processo decisionale e consentire ai cittadini di conoscere in anticipo i provvedimenti più rilevanti, contribuendo con osservazioni e proposte.

La proposta si inserisce nel quadro normativo nazionale che promuove la trasparenza e la partecipazione amministrativa, in particolare la Legge 241/1990 e il D.Lgs. 33/2013, che incoraggiano l’utilizzo degli strumenti digitali per favorire il controllo diffuso sull’operato delle istituzioni e il coinvolgimento diretto della cittadinanza.

Nel dettaglio, la mozione prevede che gli atti di interesse generale – come regolamenti, piani, programmi e documenti strategici – vengano pubblicati sul sito istituzionale del Comune almeno dieci giorni prima della loro discussione in Consiglio comunale. Durante questo periodo, i cittadini potranno inviare osservazioni e contributi attraverso un modulo digitale dedicato. Il Comune, a sua volta, dovrà rendere pubblici in modo chiaro e accessibile gli esiti della consultazione.

Secondo La Torre Civica, l’iniziativa riflette un’impostazione amministrativa basata su chiarezza, dialogo e partecipazione, principi già presenti nel programma elettorale del gruppo. «Rendere più comprensibile e condiviso il percorso che porta alle decisioni – sottolinea il movimento – significa rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini».

A presentare la mozione è Riccardo Vicari, capogruppo de La Torre Civica e coordinatore di Fratelli d’Italia Sant’Agata sul Santerno, che auspica una valutazione positiva da parte della maggioranza. «Si tratta di uno strumento utile per tutta la comunità – evidenzia – e non di una proposta di parte».

La Torre Civica sottolinea inoltre come l’iniziativa possa rappresentare un modello replicabile anche in altri Comuni della Bassa Romagna, contribuendo a diffondere pratiche amministrative più aperte, inclusive e orientate alla partecipazione dei cittadini.