“Relativamente alla manifestazione annunciata per sabato 22 novembre a Ravenna, il Comitato Remigrazione e Riconquista intende replicare ad alcune delle accuse, francamente assurde, arrivate dalla lista “Ravenna in comune”,  ANPI, Rete antifascista, PD, AVS Ravenna e dalla CGIL cittadina.

“A chi vuole seminare paura usando terminologie fuorvianti e che nulla hanno a che fare con la nostra proposta politica – si legge nella nota del Comitato – rispondiamo serenamente che possono consultare i nostri punti programmatici liberamente consultabili sul nostro sito web e sui nostri canali social”

“La parola ‘Remigrazione’ – continua la nota – non ha nulla a che vedere con una presunta deportazione di massa indiscriminata, né rappresenta uno slogan fine a se stesso, come si sente usare spesso in questi giorni, ma si tratta di una vera e propria proposta di legge di iniziativa popolare politica che verrà presentata in tutta Italia, e che si pone la finalità di porre un deciso freno all’immigrazione incontrollata, fenomeno che ha portato intere città, tra cui Ravenna, in uno stato di totale degrado ed insicurezza.”

“La proposta – prosegue la nota del Comitato – include una serie di interventi politici ed amministrative finalizzati a ridurre e invertire il flusso migratorio verso l’Italia e l’Europa, rafforzando nel contempo il controllo della regolarità sul territorio e facilitando l’espulsione di tutti gli immigrati presenti irregolarmente sul suolo nazionale, così come di tutti gli immigrati regolari che si sono resi colpevoli di reati. Facilita inoltre il rientro nei luoghi di origine, tramite Patti di Remigrazione volontaria, di tutti quegli immigrati che si sono resi conto, loro malgrado, che qui per loro non c’è nulla.”

“Fa sorridere – conclude la nota – come stiano cercando di manipolare la nostra presenza, creando tensioni inutili e come, ancora oggi, nonostante i continui e ripetuti episodi d’ordinaria criminalità, si continui a parlare di ‘errata percezione di insicurezza’, raccontando una Ravenna isola felice esente, dai problemi di violenza e di insicurezza. Ci dispiace per loro ma sabato saremo presenti in piazza, a fianco dei cittadini preoccupati, dei commercianti esasperati, delle famiglie, delle donne e degli anziani impauriti. Basta retoriche anti-italiane, ci vuole un’inversione di marcia: Remigrazione”.

Comitato Remigrazione e Riconquista