I gruppi del consiglio comunale del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Repubblicano Italiano, Ama Ravenna e Progetto Ravenna esprimono forte contrarietà rispetto alla manifestazione annunciata dal “Comitato Remigrazione e Riconquista”, movimento riconducibile all’ultradestra più radicale.

Il corteo è previsto per sabato 22 novembre nel primo pomeriggio, in pieno centro storico, lo stesso giorno in cui Ravenna ospita contemporaneamente la partita del Ravenna Calcio, e nelle immediate vicinanze del corteo un convegno internazionale al Teatro Alighieri e l’open day del liceo classico.

«Sarebbe – dicono gli esponenti della maggioranza – una mobilitazione costruita su slogan che alimentano tensione e diffondono una rappresentazione distorta della città; un evento che rischia di generare turbative dell’ordine pubblico in un contesto urbano già caratterizzato da eventi che richiamano centinaia di persone, famiglie, studenti e visitatori.

L’arrivo in città di soggetti da fuori Ravenna che si richiamano apertamente a ideologie neofasciste rappresenta un serio elemento di preoccupazione. Ravenna che è Medaglia d’Oro al Valore Militare, ha una storia di primo piano nella Resistenza antifascista, un’identità e un patrimonio di valori che non hanno nulla a che fare con quei riferimenti culturali e politici: la distanza è assoluta, e non solo sul piano ideale. È una distanza che riguarda il modo in cui si concepisce la convivenza civile, la legalità e il rispetto delle persone.

Iniziative di questo tipo non offrono alcun contributo alla sicurezza o alla qualità della vita dei cittadini: sono pensate esclusivamente per creare contrapposizioni e agitare il clima sociale.

Chiediamo alle autorità competenti di valutare con estrema attenzione l’impatto che un corteo del genere potrebbe avere in un sabato così delicato per il centro storico, già attraversato da molte attività e presenze».

La maggioranza ribadisce poi che le politiche di sicurezza e per l’immigrazione, che sono materie di esclusiva competenza dello stato, si costruiscono nei territori con lavoro quotidiano, responsabilità istituzionale e collaborazione con la comunità, non con manifestazioni che riportano in piazza simboli, linguaggi e riferimenti che appartengono alle pagine più buie della storia europea e che la città di Ravenna respinge senza esitazioni.