Visite specialistiche: criticità in oculistica, nell’attività endoscopica, per le mammografie e le morfologiche

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Sono oltre 95 mila le prestazioni sanitarie specialistiche in accesso ordinario o programmato sospese in provincia di Ravenna dall’Ausl Romagna durante il lockdown. Oltre 380 mila in tutta la Romagna. Prestazioni che poi è stato necessario recuperare nei mesi successivi alla riapertura. Durante l’emergenza sono state garantite le prestazioni urgenti e prioritarie. A fare il punto sull’attuale situazione delle prestazioni sanitarie è Roberta Mazzoni, direttrice del distretto di Ravenna per l’azienda sanitaria romagnola, invitata dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale ad un confronto dedicato alla realtà odierna del sistema sanitario. Nei mesi scorsi, Al riavvio dell’attività specialistica è stato sospeso l’accesso diretto alle prestazioni per poter recuperare i ritardi, garantendo l’accesso solo in modalità programmata. Le visite rimaste in sospeso sono state riprogrammate, grazie anche alla collaborazione delle strutture private convenzionate e ai professionisti. Con l’esaurirsi quindi delle visite rimaste in sospeso, è stata riavviata la prenotabilità per le nuove visite.

In alcuni campi, però, oggigiorno continuano le criticità. Le principali sono state riscontrate in oculistica, nell’attività endoscopica, per le mammografie e per le morfologiche