Dopo che il Tar dell’Emilia-Romagna ha disposto il divieto delle macchinette in un locale di Faenza, distante poche centinaia di metri da una chiesa, nella zona di via Ravegnana, il Popolo della Famiglia segnala un caso simile anche a Ravenna, in via Romea. In un bar, vicino a chiesa e campi sportivi, sono anche in questo caso installate delle videolottery:
De Carli sottolinea come queste vicende non siano un caso isolato, ma il simbolo di una battaglia più ampia per la salute delle comunità e il benessere delle famiglie. “La vicinanza di questi esercizi a luoghi di vita quotidiana rappresenta un pericolo costante, un incentivo al gioco d’azzardo che distrugge risorse, relazioni e vite” critica Mirko De Carli, segretario nazionale del Popolo della Famiglia. “Chiediamo un intervento immediato delle autorità competenti in linea con il dispositivo della sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna”.
Per questo, l’azione politica non si ferma qui. “Nei prossimi giorni, e già dalle prossime ore”, annuncia De Carli, “attiveremo una vera e propria campagna mediatica e di pressione istituzionale. L’obiettivo è uno solo: tutelare i cittadini, soprattutto i più fragili, dalla piaga della ludopatia. Saremo al fianco delle associazioni, delle parrocchie e di ogni realtà che già opera sul campo.”
Il Segretario conclude rivolgendo un appello: “Ringrazio anticipatamente tutti i cittadini, le forze dell’ordine e le istituzioni che vorranno unirsi a noi in questa lotta cruciale. Solo insieme possiamo costruire comunità più sane e proteggere il nucleo fondamentale della nostra società: la famiglia.”




























































