Sicurezza, trasparenza e informazione alla cittadinanza sullo stoccaggio di gas di San Potito: sono questi i temi al centro dell’interrogazione presentata dalla consigliera comunale Daniela Capucci, del gruppo Fratelli d’Italia, indirizzata alla sindaca e alla giunta comunale.
Con l’atto ispettivo, Capucci chiede un aggiornamento puntuale sulle attività di monitoraggio svolte nel sito nel corso del 2025 e nelle settimane successive agli eventi sismici del 13 gennaio 2026, avvertiti anche nel territorio del Comune di Lugo. L’obiettivo è verificare se tali scosse abbiano comportato variazioni significative nei parametri controllati o anomalie nel comportamento del giacimento.
L’interrogazione richiama l’Accordo Quadro recepito dal Comune con la delibera di Giunta del 15 luglio 2024, che disciplina il monitoraggio della sismicità indotta, delle pressioni di poro e delle deformazioni del suolo, strumenti divenuti ancora più rilevanti dopo il subentro, nel marzo 2025, di Stogit, società del gruppo Snam, nella gestione del sito, nell’ambito del potenziamento delle capacità di stoccaggio in regime di sovrappressione.
La consigliera fa inoltre riferimento alla relazione trimestrale dell’OGS pubblicata il 29 novembre 2025, che documenta l’andamento dei parametri durante la fase di incremento pressorio, chiedendo se i dati successivi agli eventi sismici confermino condizioni di piena sicurezza.
Nel documento viene anche evidenziato il mutato contesto idrogeologico determinato dalle alluvioni che hanno colpito la Romagna tra il 2023 e il 2025. Pur non avendo interessato direttamente l’area di San Potito, tali eventi potrebbero aver influito sugli equilibri del sottosuolo, rendendo necessario verificare l’attualità dello stato di riferimento utilizzato per le misurazioni di subsidenza e pressione.
Capucci chiede infine chiarimenti sul funzionamento del sistema a semaforo, che stabilisce i livelli di attenzione e le eventuali limitazioni o sospensioni delle attività di stoccaggio, nonché sull’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterno a seguito del cambio di gestione.
Tra le richieste avanzate all’Amministrazione comunale vi è anche la convocazione di un’assemblea pubblica nella frazione di San Potito entro trenta giorni, per illustrare ai residenti i dati contenuti nella relazione OGS, il comportamento del sito durante le scosse di gennaio e gli eventuali aggiornamenti dei protocolli di sicurezza.
«Un confronto trasparente con la popolazione – sottolinea la consigliera – è indispensabile per garantire informazione, sicurezza e piena consapevolezza rispetto al funzionamento di un’infrastruttura così sensibile per il territorio».

























































