Continua il dibattito sulla situazione dei Giardini Speyer, area da tempo al centro di segnalazioni per episodi di risse, aggressioni, spaccio, danneggiamenti e furti. A intervenire è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Patrizia Zaffagnini, che critica la decisione dell’amministrazione di impiegare mediatori culturali per presidiare la zona.
Secondo l’esponente di opposizione, il quartiere attorno alla stazione ferroviaria vive da anni una condizione di forte criticità, con residenti “esasperati”, attività commerciali in difficoltà e un generale clima di insicurezza. “La situazione – afferma – non migliora, anzi peggiora di settimana in settimana. Il valore degli immobili cala e molti esercizi chiudono o rinunciano ad aprire”.
Nel mirino la scelta di affiancare mediatori culturali islamici alle attività di presidio dell’area. “Di fronte a fenomeni di criminalità diffusa – sostiene Zaffagnini – non si tratta di integrazione culturale o religiosa, ma di ordine pubblico. Con chi delinque abitualmente non servono mediatori, serve il ripristino della legalità”.
La consigliera chiede interventi più incisivi: allontanamenti, arresti ed espulsioni per chi commette reati, oltre a un piano strutturato di riqualificazione urbana. Tra le proposte avanzate da FdI figurano la condivisione in tempo reale dei sistemi di videosorveglianza tra Polizia Locale e forze dell’ordine, l’istituzione di una cabina di regia operativa per interventi coordinati, controlli costanti con unità cinofile antidroga e l’utilizzo di droni per la sorveglianza h24.
“Si tratta di misure praticabili e attuabili in tempi rapidi – conclude – ma finora accantonate. I ravennati chiedono sicurezza concreta, non interventi di facciata. È il momento di restituire i Giardini Speyer ai cittadini onesti”



























































