Il vino romagnolo fa squadra alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. C’era anche una delegazione di cooperatori di Legacoop Romagna, mercoledì 18 febbraio a Milano, per prendere parte all’evento in cui le migliori cantine italiane hanno presentato le loro eccellenze al pubblico della rassegna a cinque cerchi. Tra le 26 etichette scelte per esprimere i più alti livelli dell’enologia tricolore, infatti, figura anche il Romagna Albana Docg secco 2024 di Tenuta Masselina, del gruppo Terre Cevico.

Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e il presidente di Terre Cevico, Franco Donati, sono stati invitati a seguire in prima persona l’iniziativa organizzata negli spazi di Casa Italia, tradizionale ritrovo degli atleti e fulcro delle celebrazioni.

Ha portato gli onori di casa il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, affiancato sul palco dalla campionessa del mondo di judo Alice Bellandi, oro olimpico a Parigi 2024.

In collegamento streaming sono intervenuti il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il presidente dell’agenzia ICE, Matteo Zoppas. Nel ricco programma anche le testimonianze del fondatore di Diesel Renzo Rosso e del presidente di Vinitaly Federico Bricolo. La tavola rotonda moderata da Luciano Ferraro ha coinvolto numerosi esponenti del settore, tra cui Francesco Cambria, Antonio Capaldo, Roberta Ceretto, Roberta Corrà, Marcello Lunelli e Federico Veronesi.

A presiedere il buon andamento dell’iniziativa il manager del vino Lorenzo Tersi, della società organizzatrice “LT Wine & Food Advisory”.

«Vedere il vino romagnolo protagonista in un palcoscenico globale come quello di Milano Cortina 2026 è motivo di profondo orgoglio per tutto il movimento cooperativo – hanno dichiarato Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna, e Franco Donati, presidente di Terre Cevico –. La presenza della Albana Docg di Tenuta Masselina tra le eccellenze selezionate per Casa Italia dimostra che la qualità delle nostre produzioni non teme confronti. Non si tratta solo di una vetrina sportiva, ma di una straordinaria occasione per fare squadra e raccontare al mondo il valore e l’attualità del modello cooperativo, che continua a garantire importanti risultati per i soci produttori, grazie alla sua capacità di coniugare valori, qualità, crescita ed efficienza».