La lista civica La Pigna – Città, Forese, Lidi annuncia la presentazione di un question time che sarà discusso nella seduta di martedì, nel consiglio comunale di Ravenna, per chiedere conto alla Giunta “dell’ennesima decisione improvvisata, scollegata dalla realtà e potenzialmente dannosa: l’istituzione della ZTL nell’area dello stadio comunale”.
“Una scelta calata dall’alto, anticipata alla stampa ma non condivisa con il Consiglio, che rischia di trasformarsi in un caos viabilistico e in un colpo durissimo per cittadini, sportivi, famiglie e attività che gravitano quotidianamente su quell’area strategica della città.
Nella zona interessata insistono infatti lo stadio comunale, una palestra utilizzata quotidianamente in orario pomeridiano e serale da diverse società sportive del territorio, oltre a parcheggi fondamentali per chi si reca allo stadio, al mercato ambulante e agli uffici comunali.
Eppure, su tutto questo, nessuna valutazione seria, nessuna simulazione del traffico, nessun confronto preventivo”.
Il question time chiede inoltre: “Come sarà gestita l’uscita dal parcheggio Zaccagnini, oggi consentita esclusivamente su via Marconi?”
“Con l’attivazione della ZTL, dove verranno fatti passare i veicoli? Su quali strade? Con quali ricadute in termini di sicurezza, congestione e accessibilità?”
Nel documento La Pigna richiama anche il precedente della vicina via San Mama, “dove una viabilità stravolta per fare spazio a una pista ciclabile sottoutilizzata ha prodotto solo disagi, dimostrando come l’Amministrazione comunale continui a sperimentare sulla pelle dei cittadini senza mai assumersi responsabilità”.
“Siamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza politica in cui il Sindaco e la Giunta decidono, annunciano e impongono, relegando il Consiglio comunale ed i Cittadini a meri spettatori. Un metodo inaccettabile che ignora completamente i bisogni reali della città.
Con questo question time, La Pigna chiede risposte chiare, immediate e documentate e ribadisce che non accetterà scelte ideologiche che penalizzano lo sport, il lavoro e la vita quotidiana dei Ravennati” .




























































