E’ il momento delle assemblee annuali ordinarie intermedie per i vari Gruppi Intercomunali di AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule). A febbraio ne sono in agenda tre. La prima è calendarizzata per sabato 15 febbraio alle 9.45 alla Sala Zaccaria Facchini di Massa Lombarda e riunisce dirigenti e soci del gruppo intercomunale AIDO Bassa Romagna. Seguiranno giovedì 20 alle 21 nella sala multimediale del complesso Cicognani a Brisighella l’assemblea del Gruppo intercomunale di Brisighella-Faenza e lunedì 24 febbraio alle 21 nella sede del Csv Romagna (via Agro Pontino 13) quella del gruppo intercomunale Ravenna, Cervia e Russi. E’ fissata, invece, a lunedì 14 aprile, alle 21, sempre nella sede del Csv Ravenna l’assemblea della sezione provinciale AIDO.

In tutte e tre le sedi si approveranno il bilancio consuntivo 2024 e il preventivo 2025, saranno adottati il nuovo statuto AIDO e il nuovo regolamento e sarà presentato il programma dell’attività annuale di ogni sezione.

Ma soprattutto, come vogliono tradizione e collocazione nel calendario, le assemblee dei gruppi intercomunali sono l’occasione per fornire i numeri dell’andamento delle donazioni. E sotto questo versante non mancano le buone notizie. “Nell’anno da poco concluso l’attività della Rete trapiantologica italiana ha registrato i numeri più alti mai realizzati – conferma Cinzia Ghirardelli, presidente di AIDO provinciale Ravenna – sia per gli organi che per le cellule staminali emopoietiche. Le donazioni di organi continuano a crescere: nel 2024 sono state 2.110 quelle effettivamente realizzate (+2,7% sul 2023), a partire da 3.192 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie a questi numeri è stato possibile realizzare ben 4.692 trapianti, 226 in più rispetto allo scorso anno (+5,1%). Il tasso nazionale di donazione è salito a 30,2 donatori per milione di persone (pmp): è la prima volta che in Italia si supera quota 30, un livello che colloca il nostro Paese ai primi posti europei per donazioni di organi. L’Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia per numero di donatori: 45,5 per milione”.

Conferme arrivano anche dai dati degli espianti in Romagna: nel 2024 ci sono stati 642 espianti di cornee (130 nel ravennate), 15 multitessuto, 7 dei quali in provincia di Ravenna, 37 organi sono stati espiantati su 65 accertamenti di morte cerebrale (rispettivamente 7 e 5 a Ravenna) e 23 gli organi donati a cuore fermo, ovvero quella da pazienti la cui morte viene accertata dopo un arresto cardiaco di almeno 20 minuti su 25 donazioni complessive: 7 su 7 a Ravenna.

“Resiste purtroppo il nodo rappresentato dai tassi di opposizione al prelievo degli organi. In tutta Italia nelle rianimazioni la percentuale di chi ha rifiutato la donazione nel 2024 – ragiona Ghirardelli – è scesa a 29,3% (in lieve calo rispetto al 30,3% del 2023) e in Romagna se ne sono registrate 15, una a Ravenna , ma è aumentato il numero di persone che all’atto del rilascio della carta d’identità elettronica ha scelto di registrare un “no” a un’eventuale donazione dopo la morte. Questi numeri confermano la necessità da parte di ogni gruppo intercomunale di mettere in campo ancora più azioni e iniziative a sostegno della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione”.