“La notizia del prosciugamento di due chiari della Pialassa da parte del Comune di Ravenna al fine di evitare fenomeni botulinici andrebbe raccontata decisamente in un altro modo.

E’ vero infatti che per il punto a cui è arrivata la situazione in questa fase, il prosciugamento non può quasi più essere evitato, ma il tema sul quale il comune, nell’annunciare i provvedimenti urgenti, evita di soffermarsi, è il motivo per cui questi provvedimenti siano divenuti necessari.

E’ infatti la mancata manutenzione delle saracinesche dei cassi di mezzo, da noi denunciate in un’interrogazione all’assessore Costantini depositata nel dicembre 2024, cui rispose molti mesi dopo, ad aver provocato la putrefazione delle acque e gli inevitabili attuali provvedimenti.

La chiusura ermetica delle stesse in quanto non manutenute da più di tre anni, e la mancata “osmosi” che il loro non funzionamento ha provocato facendo perdere anche in periodi non afosi le piante idrofite sia sommerse che non hanno dunque compromesso l’evoluzione ordinaria di un ecosistema tanto delicato e messo conseguentemente a rischio la fauna.

L’Assessore Costantini dichiarò che i lavori per la remissione in pristino delle saracinesche dei cassi sarebbero iniziati a breve ma nessuno dei fruitori della valle ha notato alcuna novità.

Questi provvedimenti urgenti, senza la manutenzione alle saracinesche e senza un vero ascolto dei fruitori dei luoghi, saranno sempre più inevitabili. Sarà nostra cura interrogare quanto prima l’assessore competente sulle promesse del suo predecessore.”