Faenza saluta con entusiasmo la 15ª edizione di “Fiato al Brasile”, il festival che dal 9 al 15 febbraio ha trasformato la città in un laboratorio internazionale di musica, formazione e scambio culturale. La rassegna, organizzata dalla Scuola di Musica “Giuseppe Sarti” sotto la gestione de La Corelli e RM Servizi, ha celebrato il suo quindicesimo anniversario registrando una partecipazione superiore alle aspettative.
Per una settimana Faenza è diventata crocevia di artisti, docenti e studenti provenienti anche dal Brasile, confermando la solidità del ponte culturale costruito negli anni tra la Romagna e le istituzioni accademiche brasiliane. Un modello di cooperazione artistica che si è consolidato edizione dopo edizione.
“Siamo felici di quanto il Festival sia sempre più parte della comunità faentina e non solo – ha dichiarato Jacopo Rivani, direttore artistico de La Corelli e direttore generale delle Scuole Sarti e Minardi –. Il grande successo di tutti gli appuntamenti e il calore con cui sono stati accolti artisti ed eventi rinnovano il desiderio di far crescere questa kermesse, mettendo sempre più in dialogo il Brasile con Faenza e con la scuola Sarti”.
L’edizione 2026 ha coinvolto oltre 150 musicisti tra docenti, studenti e ospiti internazionali. Tra i protagonisti la compositrice Sylvia Berg, il clarinettista Gabriele Mirabassi e il musicologo di Radio3 Guido Barbieri. Il tema scelto per quest’anno, “Uma só voz”, ha sintetizzato la vocazione del festival: superare le distanze geografiche attraverso la musica, trasformando differenze culturali in armonia condivisa.
Il festival ha ringraziato l’Amministrazione comunale di Faenza, l’Associazione per i Gemellaggi e tutti i partner italiani e brasiliani che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, insieme al pubblico che ha affollato concerti e iniziative.
L’appuntamento è già fissato: la 16ª edizione di “Fiato al Brasile” tornerà a febbraio 2027.


























































