A quasi 3 anni dall’alluvione, a Casola Valsenio si contano 5.500 frane. Nel solo 2023, si stimarono 90 milioni di euro di danni per il territorio. La cifra è andata però aumentando di anno in anno, col progredire del dissesto idrogeologico. In questo periodo, l’amministrazione comunale ha redatto progetti su progetti per la messa in sicurezza del territorio, individuando le priorità. L’annuale bilancio comunale di Casola Valsenio, però, si aggira su poco più di un paio di milioni di euro e così l’intera fase operativa per la messa in sicurezza del territorio è passata in mano a Consap, società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nonostante i progetti per intervenire sulle frane più importanti fossero già pronti a passare alla fase esecutiva, e uno stanziamento da 34 milioni di euro, dopo tutto questo tempo, solo l’area di San Rufillo ha visto partire, nelle scorse settimane, un cantiere, dal valore di 6 milioni di euro. 11 mesi il tempo previsto per la conclusione dei lavori.
A essere compromessa è anche l’intera viabilità del territorio. Per raggiungere oggi Casola, bisogna attraversare diversi semafori che regolano il traffico in prossimità delle frane. A farne le spese è il turismo, un tempo voce importante per l’economia locale



























































