Un tamponamento a catena che poteva avere conseguenze ben più gravi si è trasformato in un caso di guida senza patente e omissione di soccorso. L’episodio è avvenuto la scorsa settimana, intorno alle ore 18, in via Ravegnana, nei pressi del cavalcavia di Ronco. Qui, una pattuglia della Polizia Locale dell’Unione è intervenuta per i rilievi di un sinistro che ha coinvolto tre veicoli, un Fiat Ducato, una Fiat Panda e una Mercedes classe B.
La dinamica ricostruita dagli agenti è apparsa sin da subito molto chiara. Mentre i mezzi procedevano nella stessa direzione di marcia, da Russi verso Faenza, il conducente del furgone ha tamponato con forza l’utilitaria che lo precedeva; a causa del violento urto posteriore, la Panda è stata sbalzata a sua volta contro la Mercedes che si trovava in testa alla fila. Tuttavia, subito dopo l’impatto e nonostante il veicolo fosse pesantemente danneggiato nella parte anteriore, il conducente del furgone si è dato alla fuga senza fermarsi a prestare assistenza o verificare lo stato di salute degli altri automobilisti.
Partite le indagini, grazie all’intuito del personale della Polizia Locale, il giorno successivo il furgone è stato rintracciato poco distante dal luogo dell’incidente. Una volta risaliti al proprietario, un 39enne residente in città e già noto alle forze dell’ordine, l’uomo è stato convocato presso il comando di via Baliatico. Davanti agli agenti, il proprietario ha infine ammesso la verità: quella sera al volante non c’era lui, ma il figlio diciassettenne, ovviamente privo di patente di guida.
Fortunatamente gli occupanti dei veicoli coinvolti hanno riportato solo lievi lesioni e potranno rivalersi sull’assicurazione del furgone, risultata regolare. Per il 39enne, però, le conseguenze legali sono pesanti: oltre alla sanzione per incauto affidamento del veicolo, l’uomo dovrà pagare una multa di 3.500 euro per la violazione commessa dal figlio impropriamente al volante.






















































