Il 15 gennaio 2026 è stata pubblicata l’Ordinanza Commissariale n. 55, emanata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione per i territori delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, con l’obiettivo di aggiornare le misure di sostegno e ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali del 2023 e 2024.

L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Ravenna – portavoce autorevole di uno dei territori più duramente colpiti dalle calamità – ritiene che, allo stato attuale, un giudizio definitivo sull’Ordinanza n. 55 non possa ancora essere espresso.

«Il provvedimento recepisce solo alcune delle istanze emerse nel corso degli incontri tecnici con i professionisti impegnati nella redazione delle perizie, in particolare si prende atto dell’apertura al riconoscimento dei danni legati agli eventi di settembre 2024 e all’introduzione di semplificazioni nelle modalità di rendicontazione dei lavori svolti in economia dalle aziende agricole – dichiara il Presidente dell’Ordine, Paolo FrontaliPurtroppo, solo con la pubblicazione ufficiale dell’Ordinanza è stato possibile valutare la versione definitiva del testo. L’auspicio è che le criticità più volte evidenziate trovino ora risposte operative adeguate, a supporto delle imprese e dei tecnici coinvolti».

L’Ordine ravennate riconosce la disponibilità e l’attenzione dimostrate dalla struttura commissariale e dal Commissario Curcio, ma segnala che permangono timori legati alla fase applicativa. In passato, infatti, gli interventi orientati alla semplificazione delle procedure non sempre si sono tradotti in un’effettiva uniformità interpretativa, con il rischio di rallentamenti dovuti a valutazioni soggettive e a interpretazioni non omogenee da parte dei tecnici istruttori. In questo quadro, l’Ordine resta in attesa dell’implementazione del portale SFINGE, passaggio indispensabile per rendere operative e avviare concretamente le nuove procedure.

L’Ordinanza n. 55 evidenzia, inoltre, che sono in corso confronti per l’aggiornamento e la revisione dell’Ordinanza n. 11. «A questo proposito– spiega il Presidente Frontali – l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Ravenna ribadisce la propria disponibilità a un confronto costruttivo, anche in fase preventiva, mettendo a disposizione l’esperienza maturata dai numerosi tecnici che sin dall’immediatezza degli eventi calamitosi del 2023 hanno assistito le aziende agricole colpite».

Tra le questioni che necessitano ancora di soluzioni concrete rientrano quelle legate alle imprese interessate da gravi dissesti idrogeologici: una gestione degli acconti più favorevole, la possibilità di presentare varianti in corso d’opera per interventi soggetti ad autorizzazioni edilizie e la facoltà di accedere al credito d’imposta previsto dall’Ordinanza n. 36.

Conclude Frontali: «L’Ordine continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e operativa, mantenendo un dialogo aperto con le istituzioni affinché le misure di ricostruzione risultino realmente efficaci e accessibili per tutte le aziende agricole colpite».