Il nuovo collegamento viario tra la circonvallazione nord e l’area delle Bassette è stato avviato sul piano progettuale, ma secondo Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, non risolve il problema storico di viale Enrico Mattei, destinato a restare un’arteria di scorrimento a forte traffico, con pesanti ricadute sul quartiere San Giuseppe (ex Villaggio Anic).
Ancisi ricorda come già nel maggio 2022 oltre 800 residenti avessero segnalato al sindaco il grave disagio viabilistico causato dall’elevato flusso di mezzi diretti verso la zona industriale e i lidi. Una criticità che affonda le sue radici in una scelta infrastrutturale risalente a circa 25 anni fa, quando la circonvallazione nord venne realizzata solo in parte, lasciando scoperto il tratto che avrebbe dovuto bypassare viale Mattei.
La cosiddetta “bretella” è stata più volte annunciata nel corso degli anni, ma secondo Ancisi le soluzioni proposte si sono rivelate inadeguate o sono state abbandonate. In particolare, il progetto legato al piano urbanistico Cos3 – che prevedeva una maxi urbanizzazione su oltre 60 ettari di terreni agricoli a nord-est di Ravenna in cambio della realizzazione della bretella a carico dei privati – è naufragato nel 2023, lasciando di fatto irrisolta la questione.
Dopo mesi di stallo, il 30 dicembre scorso è stata avviata la progettazione del cosiddetto “terzo stralcio della circonvallazione nord”, che collegherà la rotonda Bulgaria, su via Bisanzio, con la Romea Nord e, attraverso il prolungamento di via Luciano Lama, con la rotonda dei Doganieri alle Bassette Sud. Un intervento che, secondo Ancisi, non può essere considerato una vera alternativa a viale Mattei: «È un collegamento utile – sottolinea – ma lontano dal tracciato che avrebbe dovuto sostituire l’attuale tangenziale urbana».
La possibilità di realizzare una vera bretella a nord del quartiere San Giuseppe, prosegue Ancisi, sarebbe stata definitivamente compromessa dalle scelte urbanistiche legate alla lottizzazione Cos2, che ha già consumato oltre 21 ettari di terreni agricoli tra via Sant’Alberto e la Romea Nord, saturando le aree che avrebbero potuto ospitare il tracciato viario.
L’opera, inserita nel bilancio triennale 2026–2028, sarà finanziata con fondi statali e avrà un costo complessivo di circa 10 milioni di euro. «Sarà senza dubbio funzionale ai collegamenti con le aree industriali e portuali – conclude Ancisi – ma non restituirà a viale Mattei il ruolo che dovrebbe avere: quello di una strada urbana e non di una tangenziale permanente».
























































