La Filctem Cgil di Ravenna accoglie con favore l’odg del consiglio comunale di Ravenna che invita il Governo a sbloccare le aste che consentirebbero finalmente la realizzazione del progetto Agnes. che ha già superato la valutazione di impatto ambientale e attende solo di essere avviato:

“Riteniamo infatti assurdo che il Governo blocchi di fatto un’opera che ha una portata strategica importantissima nel delicato processo della transizione energetica. Il progetto a regime infatti, grazie alle pale eoliche e al fotovoltaico galleggiante installati offshore e all’impianto di stoccaggio e produzione di idrogeno verde a terra, sarà in grado di coprire potenzialmente il fabbisogno elettrico di tutta la Romagna.
Siamo persuasi che questioni squisitamente politiche non possano e non debbano danneggiare un territorio che già è stato pesantemente colpito da un’altra scelta politica, da noi sempre denunciata come sbagliata: la decisione di interrompere la produzione di gas naturale per affidarci al gas americano (e conseguentemente al rigassificatore) aumentando i costi e i rischi per la salute e sicurezza senza peraltro giovare all’ambiente, anzi creando un ulteriore danno derivante dal trasporto di questo stesso gas attraverso tutto l’oceano e il mediterraneo”.

“La questione dell’approvvigionamento energetico è cruciale per lo sviluppo, o almeno il mantenimento, delle attività produttive locali e nazionali e un progetto come Agnes andrebbe agevolato in tutti i modi possibili (come è stato fatto per il rigassificatore), non ostacolato da cavilli burocratici.
Così come dovrebbe essere riconsiderata la ripresa dell’estrazione di gas naturale: per ridurre il quantitativo che viene annualmente importato riducendo i costi (anche in bolletta) e giovando all’ambiente; per proteggere e valorizzare le tante competenze presenti sul territorio prima che sia troppo tardi e un intero settore produttivo (ricco di professionalità insostituibili) scompaia del tutto.

Solo da un oculato mix delle varie tecnologie disponibili per la produzione elettrica domestica e industriale potrà uscire la ricetta che ci farà vincere la difficile sfida della giusta transizione, senza lasciare indietro nessuno, senza perdere professionalità e competitività e soprattutto riducendo le emissioni globali, obbiettivo fondamentale per arrestare il cambiamento climatico in atto”.