Giovedì 11 settembre 2025 alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli in via Diaz 14 a Ravenna, avrà luogo la presentazione del giallo Delitto a Bologna, l’ultimo libro scritto da Manlio Malatesta per le Edizioni del Girasole.
Intervengono l’Esperto di Cooperazione Pietro De Carli, il Professor Marcello Landi, la Fisioterapista Emily Tassinari.
Sarà presente Patrizia Pironi Malatesta.
Il giallo è ambientato a Bologna nell’aprile 1978, quando viene ucciso il più noto commercialista della città e dalla sua cassaforte è sottratta una grossa borsa con più di 700 milioni di lire da lui prelevate in banca nella prima mattinata del giorno fatale.
Nonostante l’attenzione di tutto il Paese sia concentrata sul rapimento dell’Onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, la stampa padana dà grande risalto al fattaccio bolognese generando una forte pressione sul Commissario che si occupa del caso e che, trascurando la pista del rapinatore, orienta l’inchiesta sugli impiegati dello studio del professionista, il quale aveva fatto in tempo, forse temendo di essere ammazzato, ad affidare al più giovane dei suoi dipendenti (protagonista così suo malgrado dell’intera vicenda) l’incarico delicatissimo di sorvegliare per una settimana la figlia al rientro in Italia dal Canada e con un recente passato di droga e illegalità.
Va da sé che i due giovanissimi hanno l’occasione di conoscersi. Ma le cose non vanno quasi mai come si immagina che andranno o che siano andate.
Manlio Malatesta è stato Direttore delle Risorse Umane alla CMC di Ravenna per più di 15 anni. Nel 2009 viene colpito da una grave malattia neurologica, la SLA. Ha pubblicato nel 2017 come coautore Il cappello in aria (Ponte Vecchio) racconto sulla convivenza con la malattia. Che gita! (note autobiografiche di viaggio) con le Edizioni del Girasole nel 2024. Questo è il suo primo poliziesco. Grazie a un programma ipertecnologico ha combattuto la SLA anche scrivendo e usando il mouse senza l’utilizzo delle mani ma solo con il movimento del labbro inferiore sul quale veniva apposto un punto nero su cui era puntata la telecamera esterna del computer. Così, muovendo il “labbro- mouse” su una tastiera virtuale, Manlio riusciva a “scrivere in modo lento ma efficace”. Il puntatore labiale era riconosciuto come mouse.
A fine luglio 2025 Manlio ha deciso di lasciarci.
























































