In relazione al recente dibattito politico locale e in risposta a un ordine del giorno proposto da alcuni consiglieri che lamenta una presunta eccessiva presenza di agenti in ufficio a discapito dei servizi su strada, la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) del Comune di Ravenna unitamente a FPCGIL, CISL FP, UIL FPL e CSE FLPL Sulpl risponde alle critiche sulla gestione del personale in turno:
“È cruciale distinguere prima di tutto il ruolo della Polizia Locale da quello delle Forze dell’Ordine Statali (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza). Sebbene molte funzioni siano condivise, l’assetto normativo nazionale “settorializza” i compiti di ciascuna forza. Le funzioni di Ordine Pubblico, inclusi i controlli per la prevenzione e repressione dei reati e il contrasto al degrado urbano, sono assegnate in via principale alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri, con la Guardia di Finanza che si occupa anche della polizia economico-finanziaria.”
Agli Agenti di Polizia Locale, pur avendo un ruolo nell’ampia materia dell’Ordine Pubblico, è riconosciuta la qualifica di Ausiliari di Ordine Pubblico in quanto svolgono una funzione complementare e di supporto alle Forze dell’Ordine Statali, quando necessario.
“A Ravenna, gli uomini e le donne della Polizia Locale sono comunque quotidianamente impegnati in servizi di contrasto al degrado urbano, prevenzione del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, e prevenzione e repressione dei reati in aree critiche.
Inoltre, è importante ricordare che la Polizia Locale svolge compiti unici e spesso prevalenti in ambiti come la polizia edilizia, i controlli per la tutela del consumatore, la polizia ambientale e il benessere animale.”
“L’affermazione che “su circa 200 agenti, solo 72 sono destinati ai servizi di controllo del territorio” è fuorviante oltre che pretestuosa. Questo non significa che gli altri componenti del corpo siano esclusivamente impiegati in attività amministrative o di sportello. Semplicemente, svolgono altre funzioni, molte delle quali prevedono un servizio esterno giornaliero per controlli specifici o interventi su segnalazione di cittadini e altri enti, la gestione di pratiche complesse e delicate come per esempio quelle riferite a incidenti stradali gravi o mortali.
Riteniamo un grave errore affermare che gli agenti del Corpo di Polizia Locale sono più negli uffici che sulla strada: la RSU e le OO.SS contestano fermamente tale nozione e qualsiasi insinuazione simile”.
La proposta emersa dall’ordine del giorno di sostituire il personale con funzioni puramente amministrative per consentire a più agenti di prendere parte ai servizi di controllo del territorio non viene considerata fattibile: “Non tiene conto della complessità organizzativa. Tra le fila della Polizia Locale infatti vi sono agenti con esperienza decennale, e in alcuni casi, per eventi legati al servizio o meno, possono esserci esenzioni dal servizio esterno.
È fondamentale considerare che numerosi atti amministrativi gestiti dalla Polizia Locale sono possibili proprio grazie alle qualifiche specifiche conferite dalla legislazione, e non possono essere svolti da personale privo di tali qualifiche”.
Parallelamente, RSU e sindacati tornano ad evidenziare la grave situazione occupazionale in cui versano le Forze dell’Ordine e dello Stato: “Il Ministero competente, di fatto, sembra negare le risorse necessarie a renderle pienamente operative sul territorio. Questa carenza di organico e mezzi nelle Forze dell’Ordine Statali ha un impatto diretto sulla sicurezza complessiva del territorio e sul carico di lavoro della Polizia Locale, che si trova spesso a coprire ambiti che non rientrano primariamente nelle sue competenze.
L’operato quotidiano di lavoratori e lavoratrici della Polizia locale che, pur con minori tutele e minor retribuzione rispetto alle forze dell’ordine statali, è al servizio della cittadinanza non può e non deve essere strumentalizzato né sminuito”.
Secondo RSU e sindacati è necessario: “Un riconoscimento del valore e un’attenta analisi delle reali esigenze e competenze di tutte le forze preposte alla sicurezza pubblica al fine di disporre di organici adeguati a rispondere alle necessità del territorio nel rispetto delle rispettive specificità e prerogative”.






















































