“A distanza di pochi giorni dalla conferenza stampa del 16 gennaio, nel corso della quale il gruppo consiliare La Pigna aveva  pubblicamente avanzato diverse proposte alternative all’aumento delle tariffe dei parcheggi e alle nuove regole di accesso al centro storico decise dalla Giunta comunale, quelle idee trovano oggi un seguito concreto in Consiglio comunale.
Nei giorni scorsi, infatti, La Pigna ha depositato due mozioni: con la prima si chiede formalmente alla Giunta di sospendere temporaneamente una parte delle disposizioni approvate il 30 dicembre 2025 e di aprire un confronto serio in Commissione consiliare, con l’obiettivo di riformulare le regole sulla circolazione e la sosta dei veicoli elettrici e ibridi nelle ZTL, riducendo l’impatto delle nuove misure su residenti, lavoratori, famiglie e attività economiche del centro storico.
Durante la conferenza stampa del 16 gennaio avevamo evidenziato come l’aumento delle tariffe della sosta e l’inasprimento delle regole di accesso al centro storico rischino di tradursi in un ennesimo aggravio economico per i ravennati, senza alcuna reale strategia di accompagnamento o di mitigazione degli effetti.
La mozione depositata entra nel merito di una delle decisioni più controverse: il divieto di circolazione e sosta dei veicoli elettrici e ibridi nelle ZTL a partire dal 1° marzo 2026, previsto dalla deliberazione di Giunta n. 603/2025.
Un provvedimento che, oltre a colpire cittadini che hanno investito in veicoli a basso impatto ambientale, presenta evidenti contraddizioni e profili di incoerenza normativa, come già emerso anche nel dibattito pubblico successivo alla conferenza stampa.
Con questa mozione, La Pigna chiede quindi:
la sospensione temporanea dell’entrata in vigore delle nuove restrizioni previste dal 1° marzo;
l’avvio di un confronto in Commissione consiliare per riformulare la disciplina in modo chiaro, coerente con il Codice della Strada e realmente sostenibile;
l’introduzione di soluzioni equilibrate che tengano conto delle esigenze di mobilità, del tessuto economico del centro storico e della vita quotidiana dei Ravennati.
Con la seconda mozione, si chiede di rivedere l’aggio oggi riconosciuto dal Comune di Ravenna, tramite convenzione per la gestione ed il controllo dei parcheggi pubblici, ad Azimut (società partecipata dallo stesso Comune attraverso Ravenna Holding). Attualmente, tale riconoscimento si attesta al 50%, superando di gran lunga la media nazionale che varia dal 30% al 40%. La riduzione da noi suggerita si attesta invece sul 35%: questo consentirebbe di lasciare nelle casse comunali una cifra pari a 419.000 euro (calcolati sull’incasso totale parcheggi per l’anno 2025 registrato in 2 Milioni e 800 Mila euro).
Risorse che potrebbero concorrere agli investimenti per la riqualificazione di strade, marciapiedi, piste ciclabili e degli stessi parcheggi.
Inoltre, nella medesima mozione, si invita la Giunta a riconsiderare al ribasso anche le percentuali di incremento delle tariffe per la sosta.  Il Piano elaborato dall’amministrazione prevede attualmente incremento dei costi a carico dei Ravennati financo a +125% rispetto alle tariffe precedenti.
Se si vuole realmente restare aderenti agli indici Istat, citati dal sindaco Barattoni come scusante degli aumenti ma nella realtà utilizzati per rialzi ingiustificati delle tariffe, il costo per la sosta nella nuova zona 3 (ex zone 4 e 5) dovrebbe essere 0,44 Euro anziché 1,00 Euro come deciso dal Comune.
L’attuale Zona 3 che con il nuovo piano tariffario diventa Zona 2, dovrebbe costare ai Ravennati di 0,62 Euro l’ora e non 1,50 Euro previsti dalla Giunta Barattoni.

La questione non è tecnica, ma profondamente politica. Le scelte adottate dalla Giunta su ZTL e parcheggi, così come sono state concepite, rischiano di allontanare ulteriormente cittadini, lavoratori e visitatori dal centro storico, aggravando un processo di progressiva desertificazione commerciale e sociale che da tempo denunciamo.

Continuare ad aumentare i costi della sosta e a restringere l’accesso senza prevedere correttivi, gradualità e misure di accompagnamento significa scaricare sui Ravennati il peso di decisioni sbagliate, penalizzando chi utilizza l’auto per necessità e non per scelta, e colpendo anche chi ha investito in forme di mobilità a basso impatto ambientale.
Con il deposito di queste mozioni, La Pigna conferma di voler portare il confronto dalle conferenze stampa alle sedi istituzionali, chiedendo alla Giunta un cambio di passo immediato: sospendere le misure più critiche, ascoltare il Consiglio comunale e costruire regole più eque, chiare e sostenibili.
Se la Giunta continuerà a ignorare le criticità evidenziate, si assumerà per intero la responsabilità politica degli effetti negativi che queste scelte produrranno sulla vita quotidiana dei ravennati e sul futuro del centro storico.”