Sgravare dai ticket sui farmaci di fascia A i pazienti più fragili con redditi medio-bassi. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio comunale a Ravenna da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.

Nel documento si richiama il quadro emerso dal bilancio 2024 della Regione Emilia-Romagna, nel quale la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha certificato un debito di 378 milioni di euro sulla parte corrente, nonostante un saldo formalmente attivo. Una situazione che, secondo Ancisi, ha spinto la Regione ad adottare scelte fiscali penalizzanti per i cittadini, aumentando nel triennio 2025-2027 IRPEF, IRAP, IRES e tassa automobilistica regionale, oltre all’introduzione di nuovi ticket sanitari.

Particolare attenzione viene posta sulla nuova imposizione sui medicinali di fascia A, pari a 2,20 euro per confezione con un massimo di 4 euro per ricetta, introdotta dalla Giunta regionale guidata da Michele de Pascale. Secondo Ancisi, si tratta di una misura che incide su beni di primaria necessità, colpendo in modo sproporzionato le fasce più deboli della popolazione, soprattutto i pazienti affetti da patologie croniche o di lunga durata.

La mozione evidenzia inoltre come, a fronte di un aumento costante della spesa farmaceutica nazionale – cresciuta nel 2023 del 6,1% e salita a oltre 37 miliardi di euro nel 2024 – il peso dei ticket rischi di diventare sempre più gravoso per i cittadini, spingendo alcuni a rinunciare all’acquisto dei farmaci, con ricadute negative sulla salute e un aggravio dei costi per il sistema sanitario.

Secondo le stime fornite dalla Regione stessa alla Corte dei Conti, i maggiori introiti derivanti dai ticket sui farmaci ammonterebbero a circa 132 milioni di euro in due anni e mezzo. Una cifra che, per Ancisi, rende ancora più evidente il paradosso di un’imposta applicata anche a medicinali a basso costo, spesso inferiori all’importo del ticket stesso.

Con la mozione, il Consiglio comunale di Ravenna viene quindi chiamato a sollecitare il sindaco affinché, nei confronti della Regione Emilia-Romagna e anche attraverso la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria dell’AUSL Romagna, si faccia promotore di un intervento volto a esentare o ridurre i ticket per i cittadini con redditi medio-bassi, in coerenza con il principio di capacità contributiva sancito dall’articolo 53 della Costituzione.