“Ieri l’amico Gilberto Bucci ci ha prematuramente lasciati. Un leone che ha lottato contro una grave malattia con forza, energia e speranza. Accanto a lui la sua famiglia che adorava. Con autentica commozione sono vicino alla moglie e alle figlie e oltre al cordoglio mi sento di dire loro che tanti amici e conoscenti lo ricordano con affetto sincero . Proprio perché ha lasciato un’impronta e un ricordo indelebili legati anche ai numerosi interessi che seguiva con generosa dedizione.
Gilberto conduceva un proprio podere agricolo e nel corso della sua vita professionale non sono mancati apprezzamenti in seno al locale associazionismo di categoria, ma merita di essere ricordato anche l’incarico in qualità di consulente al ministero dell’ Agricoltura su designazione del sottosegretario di Stato Teresio Delfino. In tale veste si occupò del settore giovanile e del ricambio generazionale nel comparto agricolo anche attraverso ricerche ed analisi, alcune delle quali oggetto di pubblicazione. Nella sua Faenza, inoltre, è stato a lungo consigliere comunale e costantemente impegnato in politica prima nelle file della Dc poi del Cdu e dell’Udc distinguendosi per la sua coerenza e passione civile. I suoi interventi erano calorosi, chiari, determinati e non amava certo esprimersi usando il “politichese”: molto spesso emergeva l’aspetto critico ma sempre costruttivo. Aveva certamente una capacità intuitiva di comprendere le dinamiche socio politiche e di riuscire a fare sintesi. Oltre a queste sue caratteristiche va ricordato, inoltre, il suo grande interesse per la storia e la cultura. E a tal proposito ricordo la sua lunga collaborazione con l’associazione nazionale Luigi Sturzo. Un’attività intensa che lo ha visto protagonista in diversi simposi e seminari di studio. Anche a Ravenna ho potuto collaborare con lui per la realizzazione di due eventi su don Sturzo nell’aula pre consigliare del Comune con la partecipazione di studiosi e rappresentanti dell’omonimo Centro studi, cui hanno preso parte tra gli altri i compianti vescovo Giuseppe Verucchi ed il prof. don Giovanni Montanari studioso e già direttore del museo e archivio arcivescovile.
Personalmente perdo un grande amico con il quale ho condiviso idee, confidenze e sentimenti grazie anche ai periodici incontri che inevitabilmente sfociavano in ottime cene consumate nei locali delle belle colline faentine. Addio Gilberto, grazie per l’amicizia leale che hai sempre dimostrato e rimane nel cuore come prezioso patrimonio.”


























































