La chiusura del plesso scolastico Camerani, resa necessaria da un grave guasto all’impianto di riscaldamento, approda in Consiglio comunale. La lista civica La Pigna ha infatti depositato un question time per chiedere chiarimenti e interventi strutturali su una situazione che ha causato disagi a studenti, famiglie e personale scolastico.
Nei giorni scorsi il malfunzionamento dell’impianto termico ha reso impossibile proseguire le lezioni all’interno dell’edificio. In un primo momento si è tentato di contenere l’emergenza con soluzioni tampone, come stufette elettriche e l’invito alle famiglie a coprire maggiormente i bambini, fino alla decisione inevitabile di chiudere la scuola e trasferire le classi in altri plessi.
Una scelta che ha avuto ricadute organizzative importanti e che, secondo La Pigna, riaccende i riflettori su un problema ben più ampio: la vetustà degli impianti di riscaldamento in numerosi edifici scolastici del territorio comunale di Ravenna.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni, infatti, diversi istituti hanno registrato disservizi analoghi, a dimostrazione di una criticità diffusa che non può più essere affrontata esclusivamente con interventi emergenziali. “Non è accettabile – sottolinea La Pigna – arrivare alla chiusura di una scuola elementare per un guasto al riscaldamento”.
Con il question time, la lista civica chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano i tempi previsti per la risoluzione definitiva del problema al plesso Camerani e se esista una ricognizione aggiornata dello stato degli impianti termici nelle scuole comunali.
L’interrogazione punta inoltre a conoscere quali risorse siano state stanziate per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici e se non sia ormai necessario avviare un piano straordinario di ammodernamento, capace di prevenire il ripetersi di situazioni che compromettono la continuità didattica.
“È il momento – conclude La Pigna – di smettere di intervenire solo quando gli impianti si rompono e iniziare finalmente a pianificare una vera riqualificazione energetica delle scuole comunali, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e di tutto il personale scolastico”.





























































