Ieri in occasione del consiglio Comunale straordinario dedicato alla Sanità pubblica a Ravenna, il Movimento 5 stelle ha posto l’accento sulle opportunità che il PNRR offre anche per il terzo settore:

“Dobbiamo essere chiari quando si parla di Salute pubblica e Sanità non si può parlare di SPESA ma di investimenti per il futuro di tutti, un futuro post pandemico e post COVID” introduce così il consigliere pentastellato Schiano Giancarlo, e continua dicendo “per entrare nel vivo di ciò che sarà una svolta nel sistema sanitario Nazionale e locale, parto da una breve analisi soffermandomi maggiormente sulle opportunità che i fondi del PNRR, SE sapremo coglierle: a metà Gennaio è stata approvata in Conferenza Stato-Regioni la proposta di riparto dei primi 8 miliardi dei fondi della missione “6 – Salute” del Piano nazionale di ripresa e resilienza che verranno destinati alle Regioni responsabili dell’attuazione di specifiche linee progettuali”.


Nello specifico a metà Gennaio è stata stanziata la ripartizione di oltre 6,5 miliardi del PNRR e di circa 1,5 miliardi del Piano nazionale per gli investimenti complementari destinati alla sanità, risorse che serviranno per:

– case di comunità (2 miliardi);

– rafforzare l’assistenza domiciliare e la telemedicina (204,5 milioni);

– ospedali di comunità e assistenza sanitaria intermedia (1 miliardo);

– ammodernamento tecnologico e digitale ospedaliero (più di 2,6 miliardi);

– sicurezza e sostenibilità ospedaliera (638,8 milioni).

Altri investimenti riguarderanno infrastruttura tecnologica, analisi dati, vigilanza livelli essenziali di assistenza, sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario.

Tuttavia la Regione ha tempo fino al 28 febbraio 2022 per presentare i piani regionali al fine di sottoscrivere il Contratto Istituzionale di Sviluppo che, in ogni caso, dovrà essere firmato entro il 31 maggio 2022, dove a vigilare sarà il Ministero della Salute.

Il Terzo settore è parte fondamentale di questo piano, così l’azione pubblica potrà avvalersi del contributo del Terzo settore per la pianificazione in co-progettazione di servizi sfruttando sinergie tra impresa sociale, volontariato e amministrazione, operando una lettura più penetrante dei disagi e dei bisogni al fine di venire incontro alle nuove marginalità e fornire servizi più innovativi, in un reciproco scambio di competenze ed esperienze che arricchiranno sia la PA sia il Terzo settore.

“Vedo con piacere che i dirigenti della AUSL Romagna interpellati hanno saputo spiegare ampiamente le progettualità che saranno pilastro della nostra rinnovata sanità pubblica locale, che ci auguriamo possa essere una realtà nel prossimo futuro a beneficio di tutta la comunità” commenta il consigliere Schiano e conclude dicendo “Il PNRR è l’opportunità per riscattare in parte ciò che è stato tagliato in questi decenni dal settore della sanità pubblica, ovviamente non sarà la risoluzione definitiva alle varie problematiche presenti, che si sono sfortunatamente sedimentate in questi anni ma saranno un ottimo punto di ripartenza”.