Tensione in Commissione consiliare Assetto del Territorio (CCAT) durante la seduta convocata per l’esame delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale (PUG). I gruppi di opposizione hanno denunciato lo svolgimento irregolare dei lavori, decidendo di abbandonare la seduta dopo che il presidente ha scelto di proseguire nonostante le contestazioni formali.
A darne notizia è Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che ha letto all’inizio della riunione un documento sottoscritto a nome di tutte le opposizioni. Il testo, comprensivo di allegati, è stato presentato per segnalare il mancato rispetto delle norme regolamentari che disciplinano il funzionamento delle commissioni consiliari.
Secondo quanto denunciato, la Presidenza della Commissione avrebbe ignorato le disposizioni previste dall’articolo 97 del Regolamento del Consiglio comunale, che impone la redazione, la sottoscrizione e l’approvazione dei verbali sommari delle sedute, nonché il loro deposito obbligatorio affinché siano consultabili dai consiglieri.
«La complessità del lavoro della Commissione – spiegano i consiglieri di opposizione – rende impossibile esprimere pareri consapevoli senza una memoria scritta puntuale delle decisioni assunte nelle sedute precedenti». Un aspetto ritenuto ancora più grave considerando che, come riconosciuto all’unanimità dalla stessa Commissione, molte proposte di parere predisposte dagli uffici tecnici risultano carenti o prive dell’obbligatoria motivazione, sostituita da richiami generici alla normativa regionale.
Di fronte alla decisione del presidente di proseguire comunque la seduta, i commissari di opposizione presenti – Alberto Ancarani (Forza Italia), Nicola Grandi e Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), oltre allo stesso Ancisi – hanno lasciato l’aula.
«Faremo valere, negli altri modi consentiti o imposti dalla legge, i principi di legalità palesemente violati», annuncia Ancisi, precisando che la mancata accoglienza delle richieste avanzate inficia la partecipazione delle opposizioni ai lavori della Commissione, aprendo la strada a ulteriori iniziative formali.


























































