Circa un mese fa si è conclusa la fase di confronto con la comunità di Castel Bolognese sul percorso partecipativo “Oh che Bel Castello”, avviato con l’obiettivo di supportare la progettazione di interventi di riqualificazione di alcuni spazi pubblici di accesso al centro storico. Il progetto è finanziato dai fondi europei FESR della Regione Emilia-Romagna (ATUSS) ed è promosso dal Comune di Castel Bolognese in collaborazione con l’Unione della Romagna Faentina.
Il percorso partecipativo, sviluppatosi tra la primavera e l’estate di quest’anno, ha visto il coinvolgimento di oltre cento persone, contribuendo a delineare una visione condivisa per la valorizzazione degli spazi pubblici del centro cittadino.
Una prima sintesi dei risultati è disponibile in un notiziario pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Seguirà entro la fine dell’estate un documento più approfondito, attualmente in fase di elaborazione, che includerà mappe tematiche relative ai bisogni e alle proposte emerse durante le attività. Sono stati infatti mappati oltre venti nodi urbani durante le passeggiate partecipative, e il gruppo di lavoro è attualmente impegnato nell’organizzazione e sistematizzazione delle informazioni raccolte. Tra le priorità segnalate dalla cittadinanza emergono in particolare: il miglioramento dell’accessibilità, l’incremento del verde urbano e delle zone d’ombra, il potenziamento delle attrezzature per la socialità e la fruizione degli spazi pubblici, nonché la valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale.
Nel mese di settembre è previsto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza per la condivisione degli esiti del percorso. Nel frattempo, gli Uffici tecnici dell’Unione della Romagna Faentina e del Comune di Castel Bolognese hanno avviato un confronto con i professionisti incaricati dell’elaborazione della sintesi e della progettazione degli interventi previsti.

“È stato un modo di confrontarsi davvero inedito e completamente nuovo per noi e per la nostra comunità – afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Ricostruzione e Appalti Ignazio Belfiore – una piacevole esperienza l’ascolto della comunità che ha voluto contribuire vivacemente e con apertura al cambiamento, indicando le aspettative che contribuiranno a formare le linee guida per la rigenerazione urbana del centro storico di Castel Bolognese. Abbiamo avuto conferma che c’è bisogno di mettere al centro i bisogni primari delle persone spesso dati per scontati, ma spesso per questo assenti come poter godere dell’ombra, magari comodamente seduti in condizioni di comfort, il diritto al gioco o al camminare in sicurezza, privilegiando la mobilità lenta e l’accessibilità”.
“Con ‘Oh, che bel Castello!’ abbiamo praticato un modo completamente inedito di lavorare sulla città e lo spazio pubblico – commenta Elena Farné, architetta ed esperta di progettazione partecipata che ha seguito il percorso – Da un lato, cittadine e cittadini sono stati messi nella condizione di confrontarsi direttamente con i tecnici e l’amministrazione, con un percorso facilitato e accompagnato, ma costruito mettendo in relazione diretta tre saperi, quello amministrativo, quello tecnico-progettuale e quello civico. Dall’altro, l’uso di strumenti guidati ha messo gli abitanti sia nella condizione di leggere i problemi della città, ad esempio sul clima e l’accessibilità, sia di immaginare soluzioni, di fatto formandoli e abilitandoli verso la comprensione di aspetti tanto complessi di gestione e trasformazione dello spazio pubblico”.
Il progetto “Next Generation EU nel cuore della città – Castel Bolognese (FESR)” è finanziato dal Programma Operativo FESR 2021-2027 nell’ambito dell’Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile dell’Unione della Romagna Faentina (ATUSS).






















































