Giovedì 4 settembre, alle ore 11.30, presso lo stadio Benelli, verrà organizzata da Ravenna in Comune una conferenza stampa-appello, aperta a tutti, per protestare contro la decisione di far giocare, nonostante la tragedia di Gaza e della Cisgiordania,l e due partite fra Italia e Israele valevoli per le qualificazioni ai Mondiali di calcio.
Il giorno 8 settembre i tifosi italiani che vorranno acquistare il biglietto direttamente dal sito della Federazione Italiana Gioco Calcio, potranno recarsi a Debrecen in Ungheria a circa 250 chilometri da Budapest e ad una trentina di chilometri dal confine romeno, per tifare per gli azzurri.
“Debrecen è il campo neutro dove è stato deciso di spostare la partita inizialmente programmata a Tel Aviv, mentre il 14 ottobre sarà lo stadio di Udine dopo il rifiuto della città di Bari, ad ospitare la partita casalinga dell’Italia contro là nazionale con la stella di David. Il ministro dello sport Andrea Abodi ha dichiarato che ‘Lo sport unisce e che un paese come Israele che si sta difendendo dopo essere stato aggredito non può venire escluso dalle competizioni internazionali perché lo sport,appunto,deve unire e non dividere e che solo con il dialogo ed il confronto si potranno superare le divisioni per arrivare, finalmente, alla creazione di due Stati per due popoli’
Forse il ministro Abodi dimentica che Israele non è stato aggredito da nessuno dei paesi confinanti ma che è stato,anzi, proprio Israele a bombardare tutti i paesi vicini ed anche l’Iran. Israele è stato vittima di un orribile atto di terrorismo che le decine di migliaia di morti a Gaza non faranno altro che rendere più forte perché è la disperazione e la certezza di non avere un futuro ad esasperare le azioni e gli animi. Il regime criminale dì Netanyahu trova le sue radici nel sionismo radicale e razzista di provenienza europea, che, già prima del 1948, con l’Irgun del futuro primo ministro Menachem Begin, ha cacciato i palestinesi dalle proprie terre compiendo stragi di civili. Nel 1993, con gli accordi di Oslo fra Rabin e Arafat, sembrava essere stato raggiunto un accordo e i palestinesi e gli israeliani potevano cominciare a sognare di vivere in pace ognuno nel proprio Stato. Ed invece, proprio dal sionismo radicale, che oggi esprime Netanyahu, è uscito l’assassino di Rabin rendendo impossibile l’attuazione di quegli accordi. A centinaia di migliaia di coloni armati è stato concesso di occupare abusivamente le terre, che erano state destinate ai palestinesi, sono stati costruiti muri e barriere divisorie, Gaza e la Cisgiordania sono diventate un ghetto dove limitatissima è la libertà di circolazione. Con la Bibbia in mano e con la fideistica convinzione che la terra dei palestinesi è la terra ‘che Dio vuole che sia solo del
popolo di Israele’ questi fanatici religiosi, che governano un paese che si è sempre vantato di essere un paese laico, stanno conducendo una pulizia etnica per cacciare definitivamente i palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania.
Caro ministro Abodi, il governo di Netanyahu ha detto più volte di non riconoscere gli accordi di Oslo e che uno stato palestinese mai e poi mai potrà nascere. Caro ministro Abodi centinaia di atleti palestinesi e anche molti calciatori della nazionale palestinese sono morti sotto le bombe a Gaza o per mano delle pallottole dei cecchini dell’esercito di Tel Aviv; di contro il portabandiera di Israele alle Olimpiadi di Parigi del 2024 postava sui social la sua foto in tuta, con dietro un carico di bombe che sarebbero state sganciate a Gaza e non pochi atleti israeliani hanno rilasciato dichiarazioni pro esercito e pro Netanyahu.
Si dice che ‘lo sport unisce’ ma : cosa unisce ? Giocare la partita fra Italia e Israele significa continuare con l’ipocrisia di considerare il governo di Netanyahu come una vittima e non come un carnefice ; non per caso nessuna sanzione è stata fino ad oggi decisa per colpire questo governo criminale che continua ad uccidere persone innocenti e a bombardare ospedali, Moschee e Chiese Cristiane al punto che anche il Patriarca di Gerusalemme,il cardinale Pizzaballa,ha più volte denunciato queste violenze che mirano a cacciare una volta per tutte il popolo palestinese da Gaza e dalla Cisgiordania.
Giovedì 4 settembre alle 11.30 allo stadio Benelli- lato via Cassino- curva tifosi del Ravenna, microfono libero per chiedere agli azzurri di non giocare a calcio con Israele il giorno 8 settembre e il giorno 14 ottobre e per escludere paese con la stella di David da tutte le competizioni sportive internazionali ; con molta gioia appoggiamo la battaglia dell’onorevole Mauro Berruto ex allenatore della nazionale femminile di pallavolo che sta coinvolgendo in questa protesta molti suoi colleghi parlamentari e senatori e molti addetti ai lavori che amano lo sport e vivono di sport ma che non possono non far finta di non vedere”.























































